ATP Finals 2019: c'è anche Berrettini tra i magnifici otto | Real Tennis
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ATP Finals 2019: c’è anche Berrettini tra i magnifici otto

Tutto pronto alla O2 Arena di Londra per l’edizione 2019 delle Finals Atp, il torneo di fine stagione che metterà di fronte i migliori otto tennisti dell’anno. La vera novità è che tra loro c’è anche un azzurro. Stiamo parlando di Matteo Berrettini, protagonista di un’annata fenomenale e attualmente al numero 8 del ranking. Un risultato storico se pensiamo che un nostro portacolori al master manca dai tempi di Panatta (1975) e Barazzutti (1978). Proviamo a capire come stanno i magnifici otto.

Il via ufficiale alle danze è fissato per le 15 di domenica 10 novembre, giorno in cui i tennisti, suddivisi in due gruppi da 4, inizieranno a sfidarsi per uno dei due posti che qualificano alle semifinali. I migliori due del girone “Agassi” e del girone “Borg” saranno impegnati nelle semifinali del 16 novembre mentre la finalissima è in programma per le 19 del 17. Altisonante il lotto dei qualificati: Novak Djokovic, Rafa Nadal, Roger Federer, Daniil Medvedev, Dominic Thiem, Stefanos Tsitsipas, Alexander Zverev e Matteo Berrettini.

Fresco vincitore di Parigi-Bercy, Novak Djokovic sarà l’uomo da battere insieme a Rafa Nadal. Già trionfatore in 5 edizioni del Master, il serbo ha arricchito quest’anno la bacheca con due Slam (Melbourne e Wimbledon), con due Masters 1000 (Madrid e appunto Bercy) e con l’ATP 500 di Tokyo. La forma attuale è quella dei giorni migliori e il record di sei successi di Federer sarà uno stimolo in più.

Proprio Federer si presenta ai nastri di partenza con ottime chance di far bene. Pur a 38 anni compiuti e senza Slam in bacheca nel 2019, lo svizzero arriva fresco della vittoria nel torneo di casa di Basilea e in stagione ha continuato a scrivere il libro dei record vincendo anche a Miami, Halle e Dubai. E le condizioni di Londra sono ideali per il suo gioco.

Qualche incognita, invece, sulla partecipazione di Nadal, alle prese con il guaio agli addominali che l’ha costretto al ritiro a Bercy. Se dovesse recuperare in tempo, il vincitore di Roland Garros e Us Open sarà un cliente difficile per chiunque, nonostante non abbia mai trionfato alle Atp Finals.

Partirà con grande voglia di far bene il numero 4 del mondo e vera rivelazione della stagione Daniil Medvedev. Il russo, nonostante la sconfitta sul filo di lana di New York contro Nadal, ha raggiunto la bellezza di nove finali nel 2019 (vincendone quattro) e ha messo in bacheca i primi due Masters 1000 in carriera. A 23 anni può solo crescere.

Tutta da verificare la tenuta di Dominic Thiem che si presenterà a Londra da numero 5 del ranking. L’austriaco quest’anno ha dimostrato di saper far bene anche sul veloce (vittorie a Indian Wells, Pechino e Vienna) ma negli Slam è riuscito a fare strada solo a Parigi. Il veloce indoor della capitale britannica non sembra l’ideale per il suo tennis.

Molto più adatto alla superficie londinese sembra Stefanos Tsitsipas, entrato in pianta stabile nell’élite del tennis mondiale. Nonostante qualche pecca di esperienza, il 21enne greco ha superato in stagione tutti i big e ha come migliori risultati la semifinale di Melbourne e le finali di Dubai e Madrid. Se in giornata potrebbe essere la variabile impazzita del torneo.

Partirà deciso a difendere il titolo vinto lo scorso anno Alexander Zverev. Una stagione a due facce quella del tedesco, capace di vincere soltanto il torneo di Ginevra e mai oltre i quarti in uno Slam. La qualificazione a Londra è arrivata sul filo di lana e le sue chance di fare strada non sembrano così alte.

Ultimo a qualificarsi per il Master il nostro Matteo Berrettini. Della stagione del romano si è detto di tutto, dalle 46 posizioni guadagnate in 11 mesi (a gennaio era al numero 54), delle semifinali agli Us Open e a Shangai e dei successi a Budapest e Stoccarda. A Londra giocherà senza pressioni e con la voglia di dimostrare che merita a tutti gli effetti il posto che si è conquistato. La speranza è che questa partecipazione sia soltanto la prima di una lunga serie.