Rio: race to dream

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Ad Agosto si alzerà il sipario sui giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016. Per il mondo del tennis il torneo combined che prenderà il via lunedì 15 Febbraio nella città brasiliana può dirsi un gustoso antipasto a una fenomenale portata principale.

Sulla morbida terra rossa sudamericana hanno trionfato l’anno scorso la nostra Sara Errani e il re di questa superficie, Rafael Nadal. Il campione Maiorchino si ripresenterà al via non al meglio della condizione psicologica dopo la brutta sconfitta al primo turno degli Australian Open. Certo quest’anno il torneo di Rio sarà particolare per ogni tennista poiché ad ogni pallina colpita sotto l’occhio attento del Cristo Redentore, che domina impassibile la megalopoli brasiliana, la mente non potrà che correre al cemento su cui si disputerà il torneo a cinque cerchi.

Inutile nascondersi, niente in nessuno sport può essere paragonato al sogno Olimpico. Ogni atleta di ogni disciplina per due settimane si ritrova faccia a faccia con il resto del mondo all’interno del villaggio. Il fuoriclasse milionario del tennis si siede a pranzare a fianco dello sconosciuto giocatore di badminton, i sogni di un consumato campione di atletica si mischiano nell’umidità della notte a quelli di un ragazzo che esordisce a bordo della sua canoa.

Da anni ormai la polemica sulla partecipazione alle Olimpiadi di atleti professionisti, quali i giocatori di tennis, imperversa ma, come ammette lo stesso Andre Agassi in Open, malgrado vincere un torneo come Wimbledon sia una soddisfazione indescrivibile nulla può essere comparato all’emozione di una vittoria Olimpica.

Il silenzio di uno stadio intero, il gradino più alto del podio, la medaglia d’oro al collo e le lacrime che sgorgano mentre la bandiera del proprio paese sale al ritmo dell’inno nazionale. Tutti i premi in denaro e le ricche sponsorizzazioni svaniscono davanti ai brividi che quest’immagine fa scorrere sulla pelle di un atleta dei circuiti ATP e WTA.

Chiudete gli occhi, immaginate la scena e comprenderete perché nel 2016 Rio de Janeiro può essere considerata la città dei sogni.

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