Andy Murray nuovo Re di Roma

Andy Murray nuovo Re di Roma grazie al doppio 6/3 con il quale ha battuto il detentore del trofeo Novak Djokovic

Andy Murray nuovo Re di Roma. Dopo Serena Williams, il nome che si scriverà nell’albo d’oro 2016 degli Internazionali BNL d’Italia è quello di Andy Murray.

Nel giorno del suo 29° compleanno Andy si è fatto il regalo di batter il numero 1 al mondo nonché detentore del titolo Novak Djokovic, e di portarsi a casa il suo primo trofeo romano e il 36° in carriera.

E’ emozionato l’Andy Murray che alza il trofeo degli Internazionali BNL d’Italia davanti ad un centrale riempito oltre misura e che sceglie di dedicare la vittoria alla moglie Kim e alla piccola Sophia Oliva nata lo scorso febbraio. Sono entrambe a Roma, ma non al Foro Italico, ha detto il tennista scozzese che, con questa vittoria, diventa il secondo britannico  a vincere gli Internazionali dopo Pat Hughes, compagno di doppio del più noto Fred Perry, che si aggiudicò il trofeo nel lontano 1931.

Non proprio una finale spettacolo quella del Foro Italico, ma comunque una grande festa per il clan Murray che, oltre alla torta di compleanno apparsa in campo, festeggerà la fine dell’egemonia romana Nadal/Djokovic interrotta proprio quest’oggi da Andy.

Come dicevamo, non un incontro memorabile durato, peraltro, poco più di un’ora e mezza e inframmezzato da una leggera e fastidiosa pioggerellina. Djokovic apparentemente stanco (la semifinale contro Nishikori, terminata oltre le 23 di ieri, si fa sentire) e davvero troppo falloso.

Ne approfitta, dunque, Andy Murray in progresso con il servizio, ottimo sul dritto che più volte ha spiazzato l’avversario e, come sempre, inattaccabile sul rovescio.

D’altro canto lo stesso Murray aveva preso ad esempio il successo del Leicester di Ranieri al quale si è ispirato non solo per questa finale, ma per tutto il torneo romano.

Djokovic, dal canto suo, è apparso nervoso e deconcentrato: non il lottatore che siamo abituati a vedere, insomma. Qualche appunto all’arbitro “Si scivolava, ho rischiato 3 volte di farmi male alle caviglie, trovo ridicolo che sia un arbitro, che non gioca a tennis e scende sul campo senza avere nemmeno le scarpe da tennis, a decidere se il campo sia praticabile o meno (…)” o, ancora “voleva farsi notare fin dall’inizio, complimenti a lui (…)”, ma alla fine arrivano anche i complimenti all’amico Andy “E’ stato migliore di me; ha giocato meglio e ha meritato di vincere“.

Andy Murray nuovo Re di Roma , dunque, grazie al doppio 6/3 inflitto al numero 1 al mondo Novak Djokovic.

Da più parti si gioisce per il nuovo nome che apparirà nell’albo d’oro, anche se, alla fine, i Fabulous restano ancora i soliti Djokovic, Murray, Federer (che qui a Roma ancora manca!) e , naturalmente, Nadal.

Si aspettano giovani e nuove promesse: chissà che l’imminente Roland Garros non ci riservi qualche sorpresa.