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Stoccarda si inchina a Berrettini

Stoccarda si inchina a Berrettini

Stoccarda si inchina a Berrettini che conquista la sua terza finale battendo Felix Auger-Aliassime. Da domani salirà al numero 22 del ranking

Stoccarda si inchina a Berrettini che, instancabile e inarrestabile, conquista la sua terza finale su tre fin qui giocate.

Matteo Berrettini è il secondo italiano, dopo Seppi, ad aver conquistato un titolo sull’erba, superficie tanto cara al King Roger Federer che, fatalità, è nato come lui nell’ 8 di  agosto.

Matteo torna a casa con un assegno da 117.000 Euro, una Mercedes elettrica e un bel malloppo di punti che lo faranno salire al numero 22 nel ranking mondiale.

Molto bello il ringraziamento fatto al suo staff composto da Vincenzo Santopadre, Umberto Rianna, e al mental coach Stefano Massari ai quali Matteo ha detto:

“Siete importanti per il tennis ma soprattutto per la mia vita.”

Vita che, per Matteo, sta cambiando di mese in mese seguendo la via del successo.

Si è meritato la vittoria odierna contro un solido Felix Auger-Aliassime facendo della calma la sua arma più efficace.

Senza fretta, Berrettini non si è fatto prendere dal nervosismo per alcune chiamate o le numerose palle break non sfruttate nel secondo set e ha fatto, anche in finale, tesoro della sua prima di servizio.

Una vittoria, quella di Stoccarda che è passata per Nick Kyrgios, Karen Khachanov, Denis Kudla, Jan-Lennard Struff e, per l’appunto, Auger-Aliassime,

Un primo set combattuto e terminato 6/4 per Matteo al quale ha fatto seguito un tie break infinito concluso per 13 punti a 11 e titolo che, come dicevamo, è inusuale per giocatori italiani.

A Matteo il plauso per la conquista del titolo, ma soprattutto, i complimenti per la terza finale vinta su tre giocate tutte su superfici diverse.

Stoccarda si inchina a Berrettini e l’Italia intera pure.