Mentre Djokovic dice no, gli altri scalano la classifica

Novak Djokovic persevera nella sua scelta di non vaccinarsi andando, di fatto, incontro ad un suicidio in termini di ranking mondiale

Mentre Djokovic dice no, gli altri scalano la classifica e, da prossima settimana, Daniil Medvedev sarà il nuovo numero 1 al mondo.

Ma fin dove vuole arrivare Novak Djokovic? E’ la domanda che ci poniamo un pò tutti e che gli stessi  sponsor del campione vorrebbero chiarire.

In ballo ci sono, infatti, non soltanto il prestigio dell’essere al vertice della classifica mondiale, ma anche impegni con gli sponsor che, da contratto, vanno rispettati.

La questione è che se Novak perseguirà nella sua scelta di non vaccinarsi, dovrà necessariamente saltare appuntamenti, perdere posizioni, visibilità e, dunque, potenziali incassi per le aziende che lo sostengono (e che ora minacciano sanzioni a suo carico!).

C’è da dire, poi, che il calo di immagine dell’atleta è evidente e che persino i colleghi, che lui stesso ha aiutato  nella guerra contro il sindacato ufficiale ATP, gli hanno voltato le spalle.

Insomma, con il Roland Garros in forse (la sua esenzione scadrebbe a torneo in corso e quindi, per le regole francesi in materia di Covid, non potrebbe nemmeno iscriversi!) e i Masters 1000 che lo hanno già escluso, a Djokovic non rimane che il torneo di Dubai che giocherà con chissà quale voglia, ma tant’è!

E intanto i suoi inseguitori si sfregano le mani a partire da Daniil Medvedev che, come dicevamo, prossima settimana sarà il nuovo  numero 1 al mondo visto che a Djokovic scadranno i punti maturati con la vittoria dell’Aus Open nel 2021.

Ci sono poi i giovani Tsitsipas, Zverev e Aliassime pronti a dimostrare il loro valore, senza dimenticare i nostri Matteo Berrettini, impegnato a Rio, e Jannik Sinner pronto a ripartire dopo il divorzio dal “papà” Piatti.

Viene quasi da pensare che la strategia di Djokovic possa in qualche modo favorire un ricambio generazionale che, Rafa Nadal permettendo, ci si aspetta da più parti.