Zverev niente più stop, la pena è sospesa

Dopo la squalifica di Acapulco è arrivata la sentenza definitiva dell’Atp: i 2 mesi di stop sospesi, ma per un anno  Zverev non dovrà ricadere in comportamenti antisportivi

Zverev niente più stop, la pena è sospesa. Con questa decisione l’ATP si rimangia quanto deciso dopo i fatti di Acapulco che vedevano Alexander Zverev multato e sospeso per 2 mesi dai campi di gioco.

La pena inflitta, lo ricordiamo,  per aver colpito più volte con la racchetta la sedia dell’arbitro durante una partita di doppio, sarebbe stata sospesa, non cancellata.

Quanto sopra, fa sapere l’ATP, significa che Alexander sarà sotto osservazione per un anno (fino al 22 febbraio 2023, giorno in cui è successo il fatto) e che, nel caso in cui non venga giudicato colpevole di altri comportamenti antisportivi, sospensione (di 2 mesi) e sanzione (di 25.000 dollari) saranno definitivamente archiviate.

Se, insomma, per un anno Zverev non terrà “comportamenti irrispettosi o aggressivi, abusi verbali o fisici, nei confronti di un giudice, un avversario, uno spettatore o un’altra persona durante o al termine di una partita” , vedrà le sanzioni ufficialmente revocate, altrimenti si applicheranno dopo che tutti i ricorsi saranno esauriti, informa l’ATP.

Intanto da Indian Wells, dove parteciperà al Master 1000, il tennista tedesco si riferisce all’episodio di Acapulco come al più grande errore che abbia mai commesso, al punto da farlo vergognare quando cammina negli spogliatoi californiani e incontra gli altri giocatori.

Se lo farò ancora vorrà dire che non avrò imparato nulla, giusto? Penso che ognuno nella propria vita faccia degli errori, ma se li ripeti vuol dire che non hai imparato.

Se dovesse succedere ancora, merito la squalifica. Ma farò di tutto perché non succeda più, non solo nel prossimo anno ma in tutta la mia carriera.

E’ stata la dichiarazione di un Sasha visibilmente contratto e imbarazzato.