Inarrestabile Berrettini! Suo il Queen’s

Seconda finale consecutiva vinta , non solo qui al Queen’s, ma da quando è rientrato dopo lo stop per l’intervento alla mano. Oggi Matteo ha fermato Krajinovic per 7-5 6-4 confermando di essere l’italiano più forte su questa superficie.

Inarrestabile Berrettini! Suo il Queen’s 2022 conquistato ad una settimana dal trionfo in quel di Stoccarda.

L’inizio contro  il serbo Filip Krajinovic (n.48 ATP) non è stato dei più scoppiettanti ma, colpo dopo colpo, Matteo è cresciuto riuscendo ad imporre il suo gioco aggressivo fatto non solo di poderosi dritti, ma anche di back, per cambiare ritmo, e rovesci particolarmente insidiosi.

Dal canto suo Krajinovic si è difeso bene, ha annullato 4 palle break, ma sul 2 pari si è dovuto arrendere ad un incontenibile Berrettini capace anche di tocchi di classe a rete grazie ai quali, come in questo caso, ha finalizzato il break, poi subito riceduto per il 3 pari.

Ma al 10° gioco è di nuovo l’italiano ad aver l’opportunità di una palla break che non spreca e gli consente, così, di servire per il set poi concluso per 7 giochi a 5.

Nel secondo parziale Matteo sfrutta il servizio, ma anche tocchi di classe e cambi di ritmo che infastidiscono il serbo.

Il break decisivo arriva sul 2 pari e da quello Matteo si invola sul 5-4 e servizio per il primo match point a disposizione che non sbaglia piazzando un ace a uscire seguito da un liberatorio urlo di gioia.

Bravo Matteo che, inarrestabile, ha fermato anche Filip Krajinovic per 7-5 6-4 in un’ora e mezza di gioco conquistando, così il 7° trofeo ATP , nonché quarto sull’erba.

Matteo Berrettini difende, dunque, il titolo al Queen’s, ma perderà 90 punti per la semifinale di Halle del 2019, per il sistema di protezioni messo in piedi dopo il lockdown, ma soprattutto, perderà i 1200 di Wimbledon che ne fanno, insieme a Djokovic, uno dei giocatori più colpiti dalla decisione dell’ATP di non assegnare punti ai Championships quest’anno e, insieme, di cancellare quelli dell’anno scorso.

“Sono arrivato a Stoccarda e non mi sentivo benissimo. Ho detto al mio team: sarà dura. Ma noi italiani siamo soliti lamentarci sempre. Ora chiaramente non posso farlo (…) Questo per me non è un torneo di preparazione per Wimbledon, sono venuto qui per difendere il titolo in un torneo prestigioso”. 

Ha dichiarato Matteo al termine dell’incontro al quale era presente anche il papà (voluto dallo stesso giocatore al suo fianco) e che, ora, si prenderà qualche giorno di pausa in vista del prossimo appuntamento in quel di Wimbledon.

Complimenti !