Lo sfogo di Berrettini, out nel Challenger di Phoenix

Al tennista romano non riesce di superare il russo Shevchenko, numero 132 del ranking, nei quarti di finale in Arizona. Il suo sfogo arriva direttamente dal campo.

Lo sfogo di Berrettini, out nel Challenger di Phoenix , fa quasi tenerezza , soprattutto a me che, mamma di un ragazzino agonista, conosce molto bene quel tipo di situazione.

Per Matteo il Challenger di Phoenix doveva essere l’opportunità per ritrovare fiducia o, come ammesso dallo stesso giocatore,  “Per mettere nelle gambe qualche partita”  e arrivare più preparato al secondo Masters 1000 dell’anno, quello di Miami. 

E, invece, nulla: sempre contro pronostico, Matteo Berrettini non è riuscito a superare il 22enne russo Alexander Shevchenko, numero 132 del mondo, e ha subito per 6-4 3-6 6-3.

E allora capiamo anche quel suo sfogo, quel suo urlarsi addosso “Sono inguardabile”  perché se è vero che questo torneo doveva fare da allenamento, diciamo così, è anche vero che Matteo era accreditato come numero 1 del seeding e, dunque, come miglior candidato alla vittoria.

La speranza è che la sfiducia, a questo punto, non la faccia da padrona, ma che il tennista romano inizi a guardare il tutto in maniera più positiva: lo scorso anno, infatti, si fermò proprio in questo periodo per operarsi alla mano e rientrò solo a giugno.

Da qui a giugno, dunque, non avrà alcun punto da difendere e, detto stretto fra i denti, tutto quel che arriverà sarà tanto di guadagnato.

E allora forza Matteo: si riparte da Miami.

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