A Miami un superbo Dimitrov spegne Alcaraz e vola in semifinale

6-2 6-4 in 1 ora e 34 minuti di gioco il risultato del match tra Dimitrov e Alcaraz, con il bulgaro in perfetta forma fisica a dominare lo spagnolo

A Miami un superbo Dimitrov spegne Alcaraz e vola in semifinale dove affronterà Alexander Zverev, vincente su Fabian Marozsan.

Quello in campo questa sera è il Grigor Dimitrov dei bei tempi:  perfetto nello stile, nella tattica, nella strategia, perfetto in tutto, insomma.

Lo stesso Carlos Alcaraz che, in queste giornate ha demolito qualunque giocatore incontrasse sul suo cammino, oggi non sapeva più cosa fare al punto da riferire in conferenza stampa:

“Mi ha fatto sentire come se avessi 13 anni”!

Dichiarazione piaciuta molto anche a Dimitrov che di anni ne ha esattamente 12 in più rispetto allo spagnolo!

Carlos Alcaraz – Grigor Dimitrov quarti di finale Miami Open

Sta di fatto che il primo parziale è praticamente volato seppur l’orologio faccia segnare 50 minuti di gioco effettivo: break in apertura per Dimitrov e comodo 5-2 di vantaggio che si è trasformato in set con un ulteriore break a chiusura.

Perfetto anche a seguire, Dimitrov si è trovato avanti per 4-1 con chance del doppio break, ma poi Alcaraz è tornato in sé e ha pareggiato i conti. 

Chi sperava in una riapertura dei giochi, si è dovuto ricredere perché il bulgaro non solo ha mantenuto il servizio riportandosi in vantaggio, ma ha messo a segno anche un ultimo break nell’ultimo game della partita con il quale ha definitivamente fatto calare il sipario.

“Sono entrato in campo molto concentrato, con le idee chiarissime su cosa dovevo fare. A volte la semplicità è la chiave di tutto. Certo, è molto difficile da mettere in pratica soprattutto contro un avversario come lui, ma sono riuscito a comandare gli scambi e a leggere il gioco anche un po’ meglio dell’ultima volta.”

Ha commentato Grigor Dimitrov che, come detto, affronterà ora Alexander Zverev e, in caso di vittoria, avrebbe la certezza di rientrare in Top 10 per la prima volta dal 2018.

E, a proposito di ranking, lo scivolone di Alcaraz potrebbe favorire Jannik Sinner verso la posizione n° 2, ma seguendo un pò il mood dell’altoatesino preferiamo ragionare match dopo match anche noi. 😉

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