Delusione per Sinner a Montecarlo: passa Tsitsipas 

Sconfitto in tre set Jannik Sinner che cede per 6-4 3-6 6-4 al greco con qualche problema alle gambe e un errore arbitrale che avrebbe potuto cambiare sorte alla partita. Nessuna polemica per lui che, semplicemente, accetta.  

Delusione per Sinner a Montecarlo: passa Tsitsipas e stacca il biglietto per la finale nel Principato dove affronterà uno fra Novak Djokovic o Casper Ruud.

Bell’incontro quello tra il n° 2 e il n° 12 del mondo che, partito da sfavorito, ha dimostrato, invece, quanto il suo tennis si adatti alla terra battuta, ma soprattutto con quanta tenacia e voglia di vincere abbia affrontato il match.

Jannik Sinner – Stefanos Tsitsipas – semifinale Montecarlo Rolex Masters 

Semifinale attesa da parte dell’italiano che, bissando il risultato della scorsa stagione, ha anche la garanzia del secondo posto nel ranking mondiale.

Aspettative alte per lui, ma anche per Tsitsipas avanti 5-3 nel confronto con Jannik, e desideroso di riscattarsi da una stagione che, al momento, non lo ha pienamente soddisfatto.

Il ruolino di marcia del greco per questo 2024 non era dei migliori fino ad oggi e, in considerazione delle ultime due sconfitte maturate contro Sinner, ai botteghini il favorito, come detto, sembrava essere proprio l’italiano.

Inizia a servire Sinner e il greco riesce a procurarsi una palla break, subito cancellata grazie ad un’ottima prima. Altro break, questa volta con doppia di possibilità, per Tsitsipas nel terzo gioco, Jannik cancella la prima ma poi commette doppio fallo e il greco conferma il vantaggio a seguire portandosi sul 3-1.

L’altoatesino ha qualche difficoltà e, pur rimanendo in scia, si deve arrendere al perentorio 6-4 del suo avversario.

Nel secondo set c’è la rinascita di Sinner che da 3-0 si procura due palle break nel 6° gioco, ma il greco è bravo ad annullarle e siamo 4-2 per l’italiano.

Qualche problema sulla prima di servizio per Sinner, ma in risposta è praticamente perfetto, così da arrivare al game del pareggio che chiude fra gli applausi per 6-3.

Ancora break iniziale nel terzo set per Sinner che poi avanza sul 2-0, ma poi Tsitsipas accorcia le distanze.

Nel quinto game Sinner conduce per 3-1 con servizio per Tsitsipas.  L’azzurro si conquista una palla per il 4-1 ma, dopo un gran lungolinea di diritto, Aurelie Tourte, giudice di sedia dell’incontro, non giudica fuori una palla (che lo era clamorosamente) e non chiama il doppio fallo al greco. Il punto viene ripetuto e il greco vince  il game accorciando le distanze (3-2)

Sinner - Tsitsipas errore arbitrale

Nel sesto game Jannik accusa un piccolo problema alla gamba destra e, al cambio campo avanti 4-3, chiede un primo “medical time out” (ne chiederà un altro dopo, questa volta per la gamba sinistra). 

Alla ripresa dei giochi arriva prima il pareggio e poi il sorpasso del greco che, sul 5-4, si aggiudica il primo dei due match point disponibili grazie un rovescio nel corridoio di Sinner.

Jannik stringe la mano all’arbitro e poi va ad abbracciare Tsitsipas che, dopo 2h39 di gioco, si guadagna l’accesso alla finale con il punteggio di  6-4 3-6 6-4.

Jannik Sinner e la conferenza stampa

Conferenza stampa diplomatica come sempre per Sinner che si complimenta con l’avversario, si concentra sui suoi errori e assolve il giudice di linea asserendo che:

“Tutti possiamo sbagliare”

Alla domanda sul perché non si sia fermato per verificare la palla clamorosamente fuori, Jannik ha risposto che il suo mestiere è quello di giocare e che la posizione per giudicare quella palla era abbastanza semplice.

Detto questo, nessuna polemica ma resta la delusione per non poter essere sul centrale domani (Me ne starò a casa, ha detto l’azzurro).

Ora, per lui, tanta palestra e pratica in campo, soprattutto a Madrid. Per quel torneo non ci sarebbero aspettative, ma il solo obiettivo di preparare al meglio Roma, Roland Garros e le Olimpiadi.

Peccato, insomma, per Jannik che chiude con la seconda sconfitta stagionale dopo quella maturata ad Indian Wells contro Alcaraz, ma con la consapevolezza di aver trovato una condizione di gioco davvero esaltante.

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