L’esilarante risposta di Panatta sull’arbitro di Sinner

Sul conclamato errore dell’arbitro nella semifinale tra Sinner e Tsitsipas è stato chiamato in causa anche Adriano Panatta che non le ha certo mandate a dire

L’esilarante risposta di Panatta sull’arbitro di Sinner nella semifinale contro Tsitsipas è di quelle che non possono non strappare un sorriso.

Ricordiamo quanto successo: siamo al Montecarlo Rolex Masters, primo 1000 su terra in Europa; si gioca la semifinale tra Jannik Sinner e Stefanos Tsitsipas con l’italiano avanti per  3-1 nel terzo e decisivo set.

Serve il greco e la palla sulla seconda è chiaramente fuori; il punto concesso avrebbe significato il game del 4-1 per Sinner.

Peccato che il giudice di sedia, Aurelie Tourté, l’abbia presa per buona dando il punto a Tsitsipas che, da quel momento, ha rimontato lo svantaggio andando poi a vincere la partita e, successivamente, aggiudicandosi anche il torneo.

Del perché Jannik non si sia fermato e dell’incredibile svista arbitrale è stato argomento di discussione fra Adriano Panatta e Paolo Bertolucci nel corso de “La telefonata”, Podcast su Spotify, molto apprezzato dagli appassionati di tennis. 

Ed è proprio quando Bertolucci stuzzica Panatta con quella sua provocazione

“Avrei voluto vederti in campo quando l’arbitra dice che la palla è buona”

Che arriva l’esilarante risposta del campione:

“Cosa avrei fatto? L’avrei buttata a mare con tutto il seggiolone, il microfono, l’ombrellino”(…) “Era pure una seconda palla molto lenta: come hanno fatto?”.

Si chiede ancora Adriano che non risparmia nemmeno Sinner a suo avviso reo di aver commesso un’ingenuità.

Detto questo rimane l’amaro in bocca, certo, ma a quanto pare, e come già detto, Jannik avrebbe assolto il giudice di sedia perché tutti possono sbagliare e il suo compito non è giudicare, ma solo giocare.

Politically correct fino alla fine l’altoatesino, ma noi siamo più con Bertolucci che commenta:

“Io dico solo che non ho dormito la notte per l’incazzatura”

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