La giornata no di Djokovic: sconfitta da Berrettini e dalla WADA 

A Doha si consuma la giornata non proprio positiva di Novak Djokovic costretto alla prima resa in carriera contro Matteo Berrettini e alla polemiche con la WADA 

Giornata difficile per Novak Djokovic, che incassa due duri colpi, sia in campo che fuori, al primo turno del torneo ATP 500 di Doha. 

Il serbo, che sperava di rilanciarsi dopo il forfait per infortunio agli Australian Open contro Alexander Zverev, esce dal torneo negli Emirati per mano di Matteo Berrettini.

Il match dura poco più di un’ora e mezza, con Djokovic che perde il primo set 7-6 e il secondo con un netto 6-2, lasciando il campo deluso.

Nonostante fosse reduce da un infortunio alla coscia durante gli Australian Open, Djokovic aveva dichiarato di sentirsi in ottima forma dopo 10 giorni di allenamento intensivo. Ma il suo avversario, un brillante Berrettini, non ha lasciato scampo all’ex numero uno del mondo, portando a casa una vittoria che lo proietta agli ottavi, dove affronterà l’olandese Tallon Griekspoor.

Ma a Doha, non si parla solo di tennis. La controversia legata alla squalifica di Jannik Sinner continua ad animare i dibattiti, con la WADA che interviene per fare chiarezza. 

In risposta alle critiche di Djokovic riguardo al caso di Sinner, l’agenzia mondiale anti-doping ha affermato che il caso del tennista italiano è “a milioni di chilometri” da quello di doping, sottolineando che nessun favoritismo è stato concesso. 

A questo proposito, Ross Wenzel, consigliere generale della WADA, ha spiegato che la sospensione di Sinner è legata a microdosi e non a doping intenzionale. 

Nonostante ciò, alcuni giocatori, tra cui Djokovic, continuano a sollevare dubbi sul trattamento di Sinner, mettendo in discussione l’equità e la trasparenza nel caso.

Un’altra questione spinosa riguarda la possibilità di patteggiare, che, come sottolineato dalla WADA, è un diritto previsto dal regolamento dal gennaio 2021. 

La WADA difende, dunque, le sue decisioni ribadendo che tutte le sanzioni sono applicate senza riguardo al calendario.

E, se il caso Sinner continua a far parlare, in quel di Doha Novak Djokovic si lecca le ferite per la sconfitta e si prepara a un nuovo inizio, con in testa molte questioni, secondo lui, ancora irrisolte sul fronte della giustizia sportiva.

Info autore dell'articolo

Laureata in Pubbliche Relazioni sono mamma e giornalista con la passione per lo sport, l'arte, la cucina, i viaggi e la musica. La noia? Non so proprio cosa sia! 😜

You may also like...