Alcaraz prende tutto: Fils ko, suo l’ATP 500 di Doha

Carlos Alcaraz conquista il titolo ATP 500 di Doha con un netto 6-2, 6-1 su Arthur Fils e rafforza il comando della classifica mondiale.

Alcaraz prende tutto: Fils ko, suo l’ATP 500 di Doha

In una finale senza storia, Carlos Alcaraz ha messo in scena un’altra prova di forza al Qatar ExxonMobil Open 2026, imponendosi con un perentorio 6-2, 6-1 sul francese Arthur Fils e alzando al cielo il trofeo ATP 500 di Doha.

Il match è durato appena 50 minuti dominati dallo spagnolo, che non ha concesso alcuna opportunità di break al suo avversario mentre lui stesso ha strappato la battuta più volte imponendo il proprio ritmo fin dal primo game.

Alcaraz ha così messo in fila la 12ª vittoria consecutiva in stagione (12-0) consolidando un inizio di anno da assoluto protagonista dopo il successo agli Australian Open.

Il francese Fils, alla sua prima finale ATP dai problemi fisici che lo avevano tenuto lontano dalle competizioni, esce a testa alta da Doha. Nonostante la sconfitta, la settimana qatariota influisce positivamente sulla sua classifica: è atteso un salto significativo tra i primi 40 del ranking mondiale grazie ai punti conquistati.

Le dichiarazioni

Al termine dell’incontro, Alcaraz ha commentato:

“Ho giocato con molta aggressività e concentrazione. Ogni match è diverso, ma oggi sono stato forte in ogni fase. Sono orgoglioso di quello che stiamo facendo con il mio team“.

Fils ha riconosciuto il valore dell’avversario:

“Oggi non è stata la mia giornata, ma sono felice del livello raggiunto questa settimana. Ho lavorato tanto per tornare e questi risultati danno fiducia“.

L’impatto sulla classifica

Con i 500 punti ATP in palio per il titolo, Alcaraz rafforza la sua posizione di n. 1 del mondo con un margine sempre più solido sui diretti inseguitori.

Secondo le classifiche ATP aggiornate dopo Doha, Carlos Alcaraz sale a 13.550 punti e porta il suo vantaggio su Jannik Sinner a 3.150 lunghezze, mentre il terzo in graduatoria, Novak Djokovic, resta più staccato a quota 5.280, delineando un vertice mondiale sempre più a due e un primato che appare difficile da insidiare nel breve periodo.

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