Ranking ATP: 4 italiani in Top 20, è storia

Darderi entra tra i grandi, Cobolli sale ancora: Sinner accorcia su Alcaraz

Ranking ATP: 4 italiani in Top 20, è storia

Le classifiche, talvolta, hanno il pudore dei numeri. Ma altre volte raccontano una storia intera.

Questo è uno di quei lunedì.

Per la prima volta nell’era della classifica computerizzata, iniziata nel 1973, l’Italia porta quattro giocatori tra i primi venti del mondo. Non è una coincidenza, né un episodio isolato. È una linea che si è costruita nel tempo e che oggi trova una forma compiuta.

In cima alla pattuglia c’è Jannik Sinner, numero 2 del ranking ATP con 11.400 punti, sempre più vicino a Carlos Alcaraz, leader con 13.550.

Poi Lorenzo Musetti, stabile al numero 5, elegante come il suo tennis.
Quindi Flavio Cobolli, che sale al numero 14 migliorando ancora il proprio best ranking.
Infine Luciano Darderi, che entra per la prima volta tra i primi 20, alla posizione numero 18.

Quattro nomi, una sola fotografia.

Darderi e il peso delle prime volte

L’ingresso di Darderi tra i primi venti non è soltanto un progresso personale. È un passaggio simbolico.

Diventa il quattordicesimo italiano a riuscirci da quando esiste la classifica ATP. Prima di lui, nomi che appartengono alla memoria del tennis: da Adriano Panatta a Matteo Berrettini, passando per Fabio Fognini.

Non è una lista lunga. Ed è proprio questo il punto.

Sinner e quella distanza che si accorcia

In cima, intanto, la distanza resta. Ma è diversa da prima.

Sinner ha ridotto il gap da Alcaraz dopo Indian Wells: da 3.150 a 2.150 punti. Non abbastanza per il sorpasso immediato — Miami, da sola, non può bastare — ma sufficiente per cambiare la prospettiva.

Perché ora entra in gioco il tempo.

Lo spagnolo dovrà difendere risultati pesanti sulla terra: Monte-Carlo, Barcellona. Sinner, invece, non ha punti da difendere fino agli Internazionali d’Italia.

Nel tennis, queste sono le crepe attraverso cui passano i cambiamenti.

Una profondità che non si vedeva

Dietro i primi quattro, il movimento continua a respirare.

Ci sono giocatori che risalgono, come Marco Cecchinato e Stefano Napolitano, e altri che si affacciano con decisione, come il giovane Filippo Romano. Non è solo la vetta a essere cambiata: è la base.

Scivola, invece, indietro Matteo Berrettini, oggi fuori dalla Top 50 (posizione numero 68): una fase più opaca che non cancella però il peso delle sue stagioni migliori.

E quando la base si allarga, anche le vette diventano meno occasionali.

Il senso di questo lunedì

Quattro italiani nei primi venti non sono un traguardo. Sono una dichiarazione.

Dicono che il tennis italiano non è più legato a una generazione o a un singolo talento. È diventato un sistema, con voci diverse e accenti differenti.

E in mezzo a tutto questo, Sinner resta il punto di riferimento. Non solo per la classifica, ma per quella sensazione, difficile da spiegare, che ogni partita possa avvicinarlo ancora.

Di qualche punto.
O di qualcosa di più.

LA TOP 20 MONDIALE

1 (=0) Carlos Alcaraz (ESP) 13.550
2 (=0) Jannik Sinner (ITA)  11.400
3 (=0) Novak Djokovic (SRB) 5.370
4 (=0) Alexander Zverev (GER) 4.905
5 (=0) Lorenzo Musetti (ITA) 4.365
6 (=0) Alex de Minaur (AUS) 4.185
7 (=0) Taylor Fritz (USA) 4.170
8 (+1) Felix Auger-Aliassime (CAN) 4.000
9 (-1) Ben Shelton (USA) 3.860
10 (+1) Daniil Medvedev 3.610 
11 (-1) Alexander Bublik (KAZ) 3.385
12 (+1) Casper Ruud (NOR) 2.715
13 (-1) Jakub Mensik (CZE) 2.650
14 (+1) Flavio Cobolli (ITA) 2.520
15 (+1) Karen Khachanov 2.410
16 (+1) Andrey Rublev 2.400
17 (+2) Alejandro Davidovich Fokina (ESP) 2.260
18 (+3) Luciano Darderi (ITA) 2.084
19 (+1) Francisco Cerundolo (ARG) 2,020
20 (+2) Frances Tiafoe (USA) 1.920    

Info autore dell'articolo

Laureata in Pubbliche Relazioni sono mamma e giornalista con la passione per lo sport, l'arte, la cucina, i viaggi e la musica. La noia? Non so proprio cosa sia! 😜

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