Musetti e Sonego, esordio vincente a Barcellona

Rimonta e classe per Musetti, lotta vera per Sonego: due modi diversi di vincere

Musetti e Sonego, esordio vincente a Barcellona

C’è sempre un momento, in una partita di tennis, in cui si capisce da che parte sta andando la giornata.
Per Lorenzo Musetti quel momento è arrivato quando era sotto 1-4 nel primo set.

Fino a lì, il match contro Martin Landaluce aveva preso una piega scomoda: lo spagnolo correva, spingeva, e Musetti sembrava un passo indietro, quasi in ritardo sulle traiettorie. Poi, senza strappi apparenti, è cambiato tutto.

Un game alla volta. 4-2, 4-3.
Poi il pari, 4-4.
E ancora 5-5, quando ormai la partita era tornata nelle sue mani.

Non è stata una rimonta rumorosa, ma di quelle sottili, costruite con pazienza e qualità. Musetti ha alzato il livello, ha trovato profondità, ha tolto tempo all’avversario. E da quel momento non si è più voltato indietro: ha preso il set e, con esso, il controllo del match.

Il secondo è stato un’altra storia. Più lineare, più pulito, senza più crepe. Quando Musetti trova ritmo sulla terra, il campo si allarga e il gioco diventa naturale. E infatti non ci sono stati problemi fino alla chiusura.

Ora lo attende Corentin Moutet, avversario imprevedibile, uno che ama rompere il ritmo e mettere sabbia negli ingranaggi. Sarà un test diverso, meno geometrico e più nervoso.


Se Musetti ha vinto aggiustando, Lorenzo Sonego ha vinto resistendo.

Contro Pedro Martinez è stata una partita lunga, fisica, da terra vera. Oltre due ore e mezza di scambi, di gambe pesanti e braccio caldo. Sonego non ha mai avuto il controllo pieno del match, ma non lo ha mai perso davvero.

È rimasto lì, punto dopo punto, senza cedere quando il match sembrava scivolare via. Una vittoria costruita più sulla volontà che sulla brillantezza, e proprio per questo preziosa.

Adesso il cammino si fa subito più duro: all’orizzonte c’è Andrey Rublev, con la possibilità, più avanti, di incrociare Carlos Alcaraz.


Due vittorie diverse, ma ugualmente significative.

Musetti ha dimostrato di saper cambiare marcia dentro la partita.
Sonego, ancora una volta, che può restarci dentro fino alla fine.

E sulla terra di Barcellona, non è mai un dettaglio.

Info autore dell'articolo

Laureata in Pubbliche Relazioni sono mamma e giornalista con la passione per lo sport, l'arte, la cucina, i viaggi e la musica. La noia? Non so proprio cosa sia! 😜

You may also like...