Madrid, Sinner e Cobolli volano ai quarti

Ottavi: fuori Musetti, avanzano Sinner e Cobolli. Zverev c’è, Ruud rimonta Tsitsipas.

Madrid, Sinner e Cobolli volano ai quarti

Gli ottavi di finale del Masters 1000 di Madrid hanno fatto selezione vera. Non tanto per le sorprese – che pure non sono mancate – quanto per il modo in cui si sono definite le gerarchie. E in questo contesto, la notizia è chiara: l’Italia porta due uomini nei quarti, Jannik Sinner e Flavio Cobolli.

Sinner, vittoria da numero uno

Contro Cameron Norrie, Sinner ha vinto 6-2 7-5, ma il punteggio racconta solo in parte la partita. Il primo set è stato un esercizio di superiorità: ritmo, profondità, campo preso sistematicamente.

Il secondo, invece, è stato più sottile. Norrie ha alzato la qualità, ha tolto tempo, ha portato Sinner fuori comfort. Ed è proprio lì che si misura il salto di livello: l’azzurro non ha forzato, ha aspettato, e sul 5-5 ha trovato l’allungo decisivo.

Una vittoria “da torneo lungo”, più di gestione che di brillantezza. Ed è esattamente ciò che serve a Madrid.

Cobolli, il colpo del giorno

La vittoria più pesante, però, è quella di Flavio Cobolli. Contro Daniil Medvedev, l’azzurro ha vinto 6-3 5-7 6-4, costruendo un successo pieno, tecnico prima ancora che emotivo.

Cobolli ha fatto una cosa difficile: ha tolto ritmo a Medvedev senza perdere il proprio. Ha spinto quando serviva e ha retto quando il russo ha provato a portarla sul piano della resistenza.

Il terzo set, in particolare, è stato un manifesto: break, gestione, nessuna esitazione. Non è più una sorpresa. È una presenza.

Musetti, occasione mancata

Si ferma invece Lorenzo Musetti, battuto da Jiri Lehecka 6-3 6-3. Una partita in cui il ceco ha imposto il suo tennis lineare, togliendo tempo e impedendo all’azzurro di costruire variazioni.

Musetti non è mai riuscito a spostare il match sul piano che preferisce. Ed è questo, forse, il dato più significativo.

Zverev e la solidità

Alexander Zverev continua il suo percorso battendo Jakub Mensik 6-4 6-7 6-3. Partita meno semplice del previsto, soprattutto per la capacità del giovane ceco di reggere l’urto.

Ma alla distanza, la struttura del tedesco è emersa: servizio, profondità, pochi passaggi a vuoto.

Ruud, rimonta pesante

Tra le partite più interessanti della giornata, quella tra Casper Ruud e Stefanos Tsitsipas. Il norvegese ha vinto 2-6 6-4 7-6, ribaltando una partita che sembrava compromessa.

È stata una sfida di resistenza e lucidità, più che di colpi. E Ruud, ancora una volta, ha dimostrato di sapere stare dentro i match lunghi.

Gli altri risultati

Arthur Fils supera Tomas Etcheverry 6-2 6-4, confermando la sua crescita anche su terra.
Alexander Blockx batte Francisco Cerundolo 7-6 6-2, risultato che pesa per modalità più che per nome.
Rafael Jodar (wild card) si impone su Vit Kopriva 7-5 6-0, portando un nome inatteso nei quarti.


Il quadro dei quarti

Il torneo ora cambia definitivamente volto. Sinner avanza come riferimento tecnico, Cobolli come variabile concreta.

Zverev resta una certezza, Ruud una presenza scomoda, mentre giocatori come Fils e Lehecka rappresentano l’incognita che può alterare gli equilibri.

Senza Alcaraz, il tabellone si è aperto. Ma non si è semplificato.

E a questo punto, non si tratta più di arrivare. Si tratta di restare.

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