Djokovic crolla a Roma: Prizmic firma l’impresa

Il sei volte campione degli Internazionali domina un set, poi si spegne e lascia strada al croato classe 2005 dopo quasi tre ore di battaglia

Djokovic crolla a Roma: Prizmic firma l’impresa

Roma perde troppo presto uno dei suoi re.
Novak Djokovic, sei volte campione al Foro Italico, esce all’esordio degli Internazionali BNL d’Italia 2026 sconfitto dal croato Dino Prizmic: 2-6 6-2 6-4 il punteggio di una partita che per un set sembrava già scritta e che invece si è lentamente trasformata nel racconto più inatteso del torneo.

Perché nel primo set Djokovic era sembrato ancora Djokovic.
Anticipo, controllo, risposte profonde e quella capacità quasi crudele di togliere tempo all’avversario. Prizmic correva, spingeva, cercava intensità, ma il serbo sembrava sapere sempre cosa sarebbe successo un colpo prima degli altri.

Il 6-2 iniziale aveva il sapore delle vecchie lezioni impartite dal campione ai ragazzi di nuova generazione.

Poi però il match è cambiato improvvisamente.

Djokovic si spegne, Prizmic cresce

Dal secondo set Novak ha smesso di spingere.
Movimenti più pesanti, meno profondità, servizi meno incisivi. Il Centrale se n’è accorto subito: qualcosa nel corpo del serbo non funzionava più come prima.

Djokovic non ha parlato apertamente di problemi fisici nel post partita, ma l’impressione è stata evidente. Lui stesso ha ammesso di non arrivare più ai grandi tornei nelle condizioni ideali e di dover convivere con una nuova realtà fisica.

Prizmic, invece, ha avuto il merito più difficile: capire che il gigante dall’altra parte della rete stava diventando umano.

Il croato classe 2005 ha preso campo, accelerato col diritto e giocato il miglior tennis della sua giovane carriera proprio nel momento in cui il Centrale iniziava a credere all’impresa.

La nuova generazione bussa davvero

Il terzo set è stato il simbolo perfetto del momento che vive il tennis mondiale.

Da una parte Djokovic, ancora capace di colpi magnifici ma costretto ormai a fare i conti con un fisico meno continuo. Dall’altra Prizmic, vent’anni appena sfiorati, pieno di energia, gambe e coraggio.

Sul 2-2 il serbo ha ceduto il servizio con una serie di errori insoliti, comprese due smorzate sbagliate che hanno lasciato il pubblico quasi incredulo. Da lì in avanti il croato ha sentito l’odore della grande occasione.

E quando è andato a servire per il match, il Foro Italico ha provato ancora una volta a trascinare Djokovic dentro la partita. Ma questa volta non è bastato.

Un ace esterno ha chiuso il conto.

Il risultato e quello che arriva adesso

La grande sorpresa del Foro Italico si chiude, dunque, con il successo di Dino Prizmic su Novak Djokovic per 2-6 6-2 6-4, dopo oltre due ore di gioco sul Centrale romano.

Per il croato classe 2005 è il successo più importante della carriera, quello che può cambiare prospettive e classifica. Al terzo turno Prizmic affronterà il francese Ugo Humbert che si è imposto su Vit Kopriva.

Djokovic lascia, invece, Roma con più interrogativi che certezze.
Il serbo aveva scelto gli Internazionali per ritrovare ritmo e condizione dopo quasi due mesi di stop, ma il debutto romano ha confermato quanto il percorso verso i grandi appuntamenti sia diventato oggi più complicato anche per uno come lui.

Il Foro Italico lo ha salutato con un lungo applauso.
Come si fa con i campioni che, anche nelle giornate storte, continuano a portarsi dietro il peso della storia.

Info autore dell'articolo

Laureata in Pubbliche Relazioni sono mamma e giornalista con la passione per lo sport, l'arte, la cucina, i viaggi e la musica. La noia? Non so proprio cosa sia! 😜

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