Sinner incanta Roma: Popyrin travolto in un’ora

Il numero uno del mondo domina 6-2 6-0 l’australiano e vola agli ottavi, dove troverà Andrea Pellegrino nel derby italiano.

Sinner incanta Roma: Popyrin travolto in un’ora

Ci sono serate in cui il tennis smette quasi di sembrare uno sport di fatica e diventa una forma di precisione assoluta. Jannik Sinner, sul Centrale del Foro Italico, ha dato questa impressione: quella di un giocatore capace di togliere tempo, spazio e perfino speranza a un avversario che arrivava a Roma con ottime credenziali.

Alexei Popyrin, reduce dalle vittorie contro Matteo Berrettini e Jakub Mensik, pensava di poter mettere pressione all’azzurro con il peso del servizio e la velocità dei colpi. Si è invece trovato davanti una versione quasi impeccabile del numero uno del mondo, lucidissimo nelle scelte e feroce nell’intensità fin dal primo game.

Sinner – Popyrin: match che scivola via in naturalezza

Sinner ha preso subito il controllo della partita strappando il servizio all’australiano in apertura.

Da lì in avanti il match è scivolato via con la naturalezza delle grandi esecuzioni: ritmo altissimo, risposta profondissima, accelerazioni sempre pulite. Il pubblico del Centrale, gremito in ogni ordine di posto, ha accompagnato ogni vincente con un entusiasmo da grande evento, come accade ormai ogni volta che Jannik entra in campo a Roma.

Il primo set è durato appena 39 minuti, chiuso 6-2 con la sensazione di una superiorità tecnica e mentale totale. Ma la parte più impressionante doveva ancora arrivare.

Nel secondo parziale Sinner non ha abbassato di un centimetro la tensione agonistica: break immediato, pressione continua, zero passaggi a vuoto. Popyrin, travolto dalla velocità degli scambi, ha finito per arrendersi senza riuscire più a trovare contromisure.

Dopo appena 65 minuti il tabellone segnava un severissimo 6-2 6-0. Una vittoria netta, elegante, quasi silenziosa nella sua inevitabilità.

Sinner un campione in ascesa

Per Sinner è la trentesima vittoria consecutiva nei Masters 1000, un dato che lo porta accanto ai numeri di Novak Djokovic e oltre la striscia di Roger Federer. Ma più dei record colpisce la sensazione di controllo che trasmette oggi il suo tennis: ogni scelta sembra avere un senso preciso, ogni colpo arriva con il tempo giusto.

Nel dopo partita l’altoatesino ha spiegato con semplicità la filosofia del suo momento: lavorare ogni giorno per migliorare ancora, senza lasciarsi distrarre dai numeri o dall’entusiasmo che lo circonda.

Roma, però, ormai lo vive come una rockstar gentile: migliaia di persone lo aspettano per un allenamento, un autografo o semplicemente per vederlo attraversare il ponte del Centrale.

Negli ottavi ci sarà il derby italiano contro Andrea Pellegrino, sorprendente protagonista del torneo. Un altro bagno di folla attende Sinner, che continua la sua corsa romana con la serenità dei campioni veri e la precisione di chi sembra conoscere già la strada.

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Laureata in Pubbliche Relazioni sono mamma e giornalista con la passione per lo sport, l'arte, la cucina, i viaggi e la musica. La noia? Non so proprio cosa sia! 😜

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