Zverev sbotta contro Tennis Channel: “Tempo perso”

Il tedesco si sfoga sui social dopo essere stato quasi escluso da un video promozionale: “Se poi non pubblicate il girato, non usatemi più”.

Zverev sbotta contro Tennis Channel: “Tempo perso”

Alexander Zverev non è mai stato un uomo da mezze parole. E stavolta il suo fastidio è esploso lontano dal campo, dentro quella zona grigia dove oggi il tennis moderno gioca una partita sempre più delicata: la convivenza tra sport, social network e intrattenimento.

Il numero 3 del mondo ha pubblicamente criticato Tennis Channel dopo la diffusione di un video social girato durante gli Internazionali d’Italia. Il contenuto, diventato rapidamente virale, mostrava alcuni giocatori ATP e WTA impegnati in un gioco sui numeri romani. Tra i protagonisti comparivano Tommy Paul, Ben Shelton, Felix Auger-Aliassime e altri tennisti del circuito. Zverev, però, praticamente no.

E lì il tedesco ha perso la pazienza.

“Non usatemi più per questi video”

sfogo alexander zverev

Zverev ha commentato direttamente il post accusando Tennis Channel di aver tagliato quasi completamente il suo contributo nonostante avesse partecipato alle riprese.

Il senso del messaggio è chiarissimo: se il materiale registrato non viene poi utilizzato, per lui queste produzioni diventano soltanto una perdita di tempo.

“Stop wasting my time”, ha scritto il tedesco sotto il video, lamentando il fatto di essere stato escluso dal montaggio finale nonostante — a suo dire — avesse anche dato le risposte corrette durante il gioco.

Uno sfogo breve, ma sufficiente per aprire immediatamente il dibattito online.

Tra ragione e tempismo sbagliato

La vicenda ha acceso discussioni soprattutto sui social e su Reddit, dove molti utenti hanno riconosciuto un fondo di verità nelle parole del tedesco. Alcuni fan hanno fatto notare come i giocatori ATP abbiano ormai giornate piene tra allenamenti, media, sponsor e attività promozionali: partecipare a contenuti che poi finiscono quasi integralmente nel cestino può effettivamente risultare frustrante.

Altri, invece, hanno criticato il modo scelto da Zverev per esprimere il proprio malcontento, accusandolo di aver trasformato una questione interna in una polemica pubblica evitabile.

Ed è proprio qui che la storia diventa interessante. Perché nel tennis contemporaneo il giocatore non è più soltanto atleta: è personaggio, contenuto, algoritmo, visibilità. I video brevi, i reel, le challenge social sono ormai parte integrante del prodotto tennis tanto quanto il diritto incrociato o il tie-break del terzo set.

Zverev, però, sembra vivere questo mondo con crescente insofferenza.

Una tensione sempre più frequente nel tennis moderno

Lo sfogo arriva in un momento delicato per il tedesco, reduce dalla sconfitta contro Luciano Darderi a Roma e da settimane in cui il suo rapporto con media e pubblico è apparso particolarmente nervoso.

Eppure, tolto il tono polemico, il tema resta reale. Oggi il tennis chiede continuamente ai giocatori di essere disponibili per contenuti digitali, sketch, interviste leggere e format pensati soprattutto per i social network. Non tutti, però, vivono questa trasformazione con la stessa naturalezza.

C’è chi — come Sinner o Alcaraz — riesce spesso a restare spontaneo anche davanti alla telecamera verticale di uno smartphone. E c’è chi invece percepisce questi momenti come un obbligo laterale rispetto al mestiere vero: giocare.

Zverev lo ha detto nel modo meno diplomatico possibile. Ma probabilmente non è l’unico a pensarlo.

Info autore dell'articolo

Laureata in Pubbliche Relazioni sono mamma e giornalista con la passione per lo sport, l'arte, la cucina, i viaggi e la musica. La noia? Non so proprio cosa sia! 😜

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