Cobolli da sogno: prima semifinale Slam, sarà derby italiano
Flavio rimonta Auger-Aliassime dopo essere stato sotto di un set e un break. Al Roland Garros 2026 nasce la prima semifinale tutta azzurra nella storia degli Slam maschili: sfiderà uno dei due Matteo – Arnaldi o Berrettini-.

Certe giornate arrivano senza bussare. Si presentano con il vento che scompiglia il gioco, con un set perduto e un break da recuperare, e chiedono soltanto una cosa: resistere abbastanza a lungo da scoprire cosa c’è dall’altra parte.
Flavio Cobolli lo ha fatto.
Sul Philippe-Chatrier il romano ha sconfitto Felix Auger-Aliassime per 4-6 6-4 6-4 6-4, conquistando la prima semifinale Slam della carriera e scrivendo una pagina che il tennis italiano non aveva mai sfogliato prima.
Per la prima volta nell’Era Open, infatti, due italiani si affronteranno in una semifinale di uno Slam maschile. Ad attendere Cobolli ci sarà uno dei due in campo tra poco: Arnaldi o Berrettini.
La partita che cambia direzione
Per oltre un’ora il match sembrava scorrere nella direzione del canadese.
Auger-Aliassime aveva conquistato il primo set e nel secondo era salito avanti di un break, sfruttando una maggiore incisività nei colpi d’inizio gioco. Cobolli appariva contratto, quasi schiacciato dall’importanza dell’occasione.
Poi qualcosa è cambiato.
Con il tetto chiuso sullo Chatrier e condizioni più stabili, il romano ha iniziato a trovare profondità e continuità da fondo campo. Ha accettato gli scambi lunghi, ha tolto ritmo all’avversario e soprattutto ha iniziato a vincere sempre più spesso la battaglia atletica.
Dal 4-6 1-3 è nata una partita diversa.
Cobolli ha recuperato il break di svantaggio, si è preso il secondo set e da quel momento ha progressivamente spostato il peso dell’incontro dalla propria parte.
La maturità di un nuovo protagonista
La vittoria racconta molto più del punteggio.
Nei momenti delicati del terzo e del quarto set Cobolli ha annullato complessivamente sei palle break, mostrando una solidità mentale che fino a qualche stagione fa sembrava ancora in costruzione.
La crescita dell’ultimo anno trova così la sua consacrazione più prestigiosa. Dopo il quarto di finale raggiunto a Wimbledon nel 2025, il romano entra per la prima volta tra i migliori quattro di un Major e diventa il sesto italiano dell’Era Open a raggiungere la semifinale del Roland Garros dopo Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Marco Cecchinato, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti.
Un derby che vale la storia
La vittoria di Cobolli completa un quadro che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato difficile persino da immaginare.
Il Roland Garros 2026 aveva già stabilito un record con tre italiani contemporaneamente ai quarti di finale — Cobolli, Berrettini e Arnaldi — un primato assoluto per il tennis maschile azzurro negli Slam.
Ora arriva un’altra prima volta.
La semifinale tra Cobolli e e uno dei due Matteo garantirà all’Italia un finalista nel torneo maschile di Parigi, riportando il tennis azzurro al centro della scena internazionale anche in assenza di Jannik Sinner.
Per Cobolli, intanto, il premio è doppio. Oltre alla semifinale, il risultato gli assicura un ingresso sempre più concreto nell’élite del tennis mondiale, avvicinandolo alla Top 10.
Ma le classifiche possono aspettare.
A Parigi, per una sera, conta soprattutto un’altra cosa: due italiani si giocheranno un posto nella finale di uno Slam. E non era mai successo prima.

