Ranking ATP: Sinner allunga, Bellucci vola, Cinà cresce

Jannik inizia la 77ª settimana da numero uno del mondo e aumenta il margine su Alcaraz. Tra gli azzurri sorridono Bellucci, Cinà e Ribecai, mentre Tiafoe torna in Top 20 dopo il trionfo di Halle.

Ranking ATP: Sinner allunga, Bellucci vola, Cinà cresce

Settantasette settimane. Non è più soltanto un numero, ma una misura della continuità con cui Jannik Sinner sta governando il tennis mondiale.

Il nuovo ranking ATP pubblicato oggi conferma il fuoriclasse altoatesino al vertice con 13.450 punti, quasi quattromila in più rispetto a Carlos Alcaraz, fermo a quota 9.460. Un vantaggio che, alla vigilia di Wimbledon, assume un peso ancora maggiore considerando che lo spagnolo perderà i punti conquistati dodici mesi fa tra Queen’s e Championships, mentre Sinner si presenterà a Londra da campione in carica e con la certezza matematica di restare numero uno anche dopo lo Slam britannico.

Prima di Wimbledon, l’azzurro tornerà in campo al Giorgio Armani Tennis Classic di Hurlingham, esibizione in programma dal 23 al 27 giugno che vedrà presenti anche Flavio Cobolli e Luciano Darderi. Un’occasione per ritrovare ritmo sull’erba senza le pressioni del circuito ufficiale.

L’Italia continua a spingere

La fotografia del tennis italiano resta impressionante.

Alle spalle di Sinner c’è ormai una seconda linea che seconda linea non è più. Flavio Cobolli festeggia la permanenza in Top 10 dopo la storica finale al Roland Garros, Lorenzo Musetti resta numero 15 nonostante l’infortunio e Luciano Darderi sale al numero 16. Quattro italiani tra i primi sedici del mondo non sono più un’eccezione: sono la nuova normalità del tennis azzurro.

Resta stabile Matteo Berrettini al numero 49, mentre il balzo più significativo della settimana tra i Top 100 porta la firma di Mattia Bellucci.

Bellucci torna a bussare alla porta dei migliori

Nove posizioni guadagnate in una sola settimana.

Mattia Bellucci sale al numero 65 del ranking ATP, a sole due lunghezze dal best ranking personale di numero 63. È il progresso più importante tra gli azzurri della Top 100 e conferma una crescita che negli ultimi mesi appare sempre più solida.

Meno positiva la settimana di Lorenzo Sonego, che scivola al numero 72 e si ritrova momentaneamente fuori dai primi settanta del mondo.

Cinà entra nella Top 180

Tra le notizie più interessanti della settimana c’è il nuovo best ranking di Federico Cinà.

Il diciannovenne palermitano sale al numero 180 ATP e fa il suo ingresso per la prima volta nella Top 180 mondiale. Un passo ulteriore nel percorso di uno dei prospetti più seguiti del tennis italiano.

Nuovo record personale anche per Andrea Guerrieri, che raggiunge la posizione numero 229.

Ma il premio per il salto più significativo va a Michele Ribecai. Grazie alla semifinale conquistata al Challenger di Poznan, il toscano guadagna 24 posizioni e si arrampica fino al numero 259 del mondo, miglior classifica della carriera e prima apparizione tra i primi 280.

Tiafoe rientra in Top 20

Se il vertice resta immobile, qualche scossa arriva dalla parte alta della classifica.

La vittoria ad Halle permette a Frances Tiafoe di guadagnare sette posizioni e tornare tra i primi venti giocatori del mondo, al numero 19. Per l’americano è il premio a una settimana straordinaria culminata con il successo in finale contro Taylor Fritz.

Quest’ultimo, nonostante la sconfitta nell’ultimo atto del torneo tedesco, sale al numero 7 ATP, superando Novak Djokovic e Daniil Medvedev.

Alle spalle dei primi sei, la lotta per le posizioni immediatamente precedenti ai grandi favoriti di Wimbledon appare più aperta che mai.

Sinner e Alcaraz, il duello continua

Al di là dei movimenti settimanali, il ranking continua a raccontare soprattutto una storia.

Quella di due giocatori che stanno scavando un solco rispetto al resto del circuito.

Sinner e Alcaraz restano gli unici tennisti capaci di mantenere un ritmo di raccolta punti nettamente superiore alla concorrenza. La distanza tra il secondo e il terzo posto è superiore ai duemila punti e certifica una realtà ormai consolidata: il tennis maschile vive nell’era della rivalità tra l’italiano e lo spagnolo.

Con Wimbledon alle porte, la classifica può ancora cambiare. Ma una certezza esiste già.

Per la settantasettesima settimana consecutiva, il trono del tennis mondiale continua a parlare italiano.

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