Rublev spezza il sogno di Darderi e torna re a Bastad

Il russo conquista il diciottesimo titolo ATP dopo diciassette mesi di attesa. Si ferma in finale la difesa del titolo di Luciano Darderi, tradito nei momenti decisivi.

Rublev spezza il sogno di Darderi e torna re a Bastad

Sul rosso di Bastad, dove il vento del Baltico spesso accompagna il rimbalzo della palla e le partite sembrano consumarsi con il ritmo lento del Nord, Andrey Rublev ha ritrovato una parte di sé che sembrava smarrita.

Non c’è stato bisogno di una maratona questa volta. Bastano 77 minuti per archiviare la pratica Luciano Darderi, campione uscente, sconfitto 6-4 6-3 in una finale che il russo ha saputo prendere in mano proprio quando il margine fra vittoria e sconfitta diventava sottilissimo. È il suo diciottesimo titolo ATP, il primo dal successo di Doha nel febbraio 2025 e il secondo conquistato a Bastad dopo quello del 2023.

Rublev ritrova il suo tennis

Per oltre un anno Rublev aveva cercato invano quella continuità che lo aveva portato stabilmente tra i migliori del mondo. La classifica lo vedeva ancora tra i primi venti, ma il russo non alzava un trofeo da quasi diciassette mesi.

A Bastad è tornato il Rublev delle giornate migliori: servizio incisivo, diritto devastante e una capacità ritrovata di colpire nei momenti che contano. I numeri raccontano molto della sua prestazione: l’87% dei punti vinti con la prima di servizio e una gestione quasi impeccabile delle fasi decisive dell’incontro.

Le condizioni erano completamente diverse rispetto ai giorni precedenti: freddo, cielo coperto e una terra battuta più pesante. Circostanze che hanno trasformato la finale in una partita di pazienza oltre che di potenza, qualità che Rublev ha saputo interpretare meglio del suo avversario.

Darderi lotta, ma paga gli episodi

Luciano Darderi lascia la Svezia senza il bis che avrebbe confermato definitivamente la sua crescita, ma con la consapevolezza di aver disputato un’altra settimana di alto livello.

La finale si è decisa nei dettagli. Sul 4-4 del primo set l’italiano ha visto sfuggire alcune occasioni preziose. Un diritto uscito di pochi centimetri, una seconda opportunità concessa al russo e la frustrazione che ha iniziato a farsi largo. Il primo set è così finito nelle mani di Rublev.

Nel secondo parziale il break arrivato subito, favorito anche da un doppio fallo dell’azzurro sulla palla decisiva, ha indirizzato definitivamente il match. Darderi ha avuto ancora una possibilità per rientrare, ma Rublev l’ha annullata con coraggio e lucidità, chiudendo poi senza più concedere spiragli.

Una sconfitta che non cancella la crescita

Per Darderi resta l’amarezza di non essere riuscito a difendere il titolo conquistato un anno fa e di vedere interrompersi l’imbattibilità nel torneo svedese. La sconfitta comporterà anche l’uscita dalla Top 20 del ranking ATP.

Ma sarebbe ingeneroso giudicare queste due settimane soltanto attraverso il risultato dell’ultima partita. L’azzurro continua a confermarsi uno dei protagonisti più affidabili sulla terra battuta, capace ormai di frequentare con continuità le fasi finali dei tornei ATP.

Bastad rilancia Rublev

Per Rublev, invece, questo successo potrebbe rappresentare molto più di un semplice titolo.

Il russo interrompe un digiuno che rischiava di diventare un peso psicologico, torna a battere con autorevolezza un avversario in grande fiducia e rilancia le proprie ambizioni in vista della stagione sul cemento americano. Da lunedì risalirà fino al numero 14 del ranking mondiale, un passo importante verso il ritorno tra i grandi protagonisti del circuito.

A Bastad il trofeo prende la strada della Russia. Darderi lascia la Svezia con una delusione che brucia, ma anche con la sensazione che il percorso intrapreso sia quello giusto. Perché le finali perse fanno male, ma spesso insegnano quanto quelle vinte.

Info autore dell'articolo

Laureata in Pubbliche Relazioni sono mamma e giornalista con la passione per lo sport, l'arte, la cucina, i viaggi e la musica. La noia? Non so proprio cosa sia! 😜

You may also like...