Shelton guarda avanti e non ai punti da difendere

Il campione in carica del Masters 1000 canadese torna in Nord America senza la pressione del ranking: «Penso alla Race, non ai punti da difendere».

Shelton guarda avanti e non ai punti da difendere

Ben Shelton arriva a Montréal con un titolo importante sulle spalle, ma senza il peso che spesso accompagna chi deve difendere un grande risultato. Il campione del Masters 1000 canadese della scorsa stagione affronta il ritorno sul cemento nordamericano con la stessa filosofia che lo ha accompagnato fin dall’inizio della carriera: guardare avanti, senza lasciarsi condizionare dal ranking.

Per il 23enne americano il vero obiettivo resta la crescita durante la stagione, più che la conservazione dei punti conquistati dodici mesi prima.

Shelton pensa alla Race ATP

«Se pensi continuamente ai punti da difendere o alle settimane in cui hai guadagnato o perso punti, è facile finire per complicarsi la vita mentalmente», ha spiegato Shelton.

«Preferisco concentrarmi sul mio percorso nel 2026, su quello che sto facendo e sugli obiettivi che voglio raggiungere entro la fine della stagione. Non sono mai stato uno che si preoccupa troppo di difendere i punti. Tendo a guardare più alla Race stagionale che al ranking.»

Una filosofia che fotografa bene il carattere dell’americano, uno dei giocatori più spettacolari del circuito e tra i protagonisti della nuova generazione del tennis mondiale.

Il cemento resta la sua superficie preferita

Il ritorno in Nord America coincide con il periodo dell’anno che Shelton considera il più favorevole al proprio gioco.

Il cemento gli ha regalato le soddisfazioni più importanti della carriera: oltre al titolo conquistato nel Masters 1000 canadese, il suo miglior risultato Slam resta la semifinale raggiunta agli US Open 2023, mentre a Cincinnati ha già collezionato due quarti di finale.

«Questo è probabilmente il mio swing preferito della stagione e non voglio perdermi nessuno di questi tornei.»

Shelton ha anche ricordato come lo scorso anno abbia probabilmente accumulato troppe partite prima degli US Open, circostanza che precedette il problema alla spalla accusato durante il torneo newyorkese.

«Credo di essere un giocatore che migliora più partite disputa, naturalmente finché il fisico regge.»

Montréal apre la corsa verso New York

Dopo l’eliminazione nei quarti di finale del torneo di Washington contro Alejandro Tabilo, Shelton è pronto a inaugurare la parte più importante dell’estate sul cemento.

Il debutto a Montréal lo vedrà opposto al connazionale Jenson Brooksby, qualificatosi al secondo turno grazie al successo sull’australiano Adam Walton.

Per l’americano sarà anche l’occasione per cancellare il ricordo dell’ultima apparizione nel Masters canadese disputato a Montréal, quando nel 2024 fu eliminato al secondo turno da quello che sarebbe poi diventato il campione del torneo, Alexei Popyrin.

Obiettivo arrivare al meglio agli US Open

Il National Bank Open rappresenta soltanto il primo passo di un percorso che porterà Shelton fino agli US Open.

«È una bellissima serie di tre tornei consecutivi, seguita da una settimana di pausa prima degli US Open. Per questo voglio affrontarla al massimo.»

Un programma chiaro, accompagnato da una serenità che sembra essere diventata uno dei punti di forza del numero uno americano.

E, almeno per il momento, il ranking può attendere.

Info autore dell'articolo

Studente, aspirante tennista, mi piace lo sport, in particolare il tennis e i motori.

You may also like...