US Open 2026, Cobolli e Darderi avanti

Due azzurri al terzo turno, Musetti eliminato da Sweeny. Avanzano anche Alcaraz e Zverev, ma il tedesco soffre ancora cinque set.

US Open 2026, Cobolli e Darderi avanti

La seconda giornata del secondo turno degli US Open 2026 regala due vittorie e una sorpresa amara per il tennis italiano. Flavio Cobolli e Luciano Darderi conquistano il pass per il terzo turno, mentre Lorenzo Musetti saluta New York dopo una partita iniziata bene e finita nel modo peggiore.

Cobolli, altra rimonta e terzo turno

Continua la corsa di Flavio Cobolli, numero 6 del seeding. L’azzurro ha superato l’australiano Tristan Schoolkate in quattro set con il punteggio di 3-6, 6-3, 6-4, 7-5.

Una partita che Cobolli ha dovuto rimettere in piedi dopo un primo set complicato. Il romano ha però progressivamente alzato il livello, ribaltando l’inerzia dell’incontro e chiudendo al quarto parziale.

Per Cobolli è il terzo anno consecutivo al terzo turno dello US Open, un dato che racconta la sua crescente continuità nei grandi appuntamenti.

Il prossimo ostacolo sarà il belga Alexander Blockx. La sfida è in programma sabato 5 settembre.

Darderi, maratona vincente

Avanti anche Luciano Darderi, che ha dovuto sudare per oltre tre ore e quaranta minuti prima di avere ragione del ceco Dalibor Svrcina.

L’italo-argentino ha vinto 6-3, 6-7, 6-4, 6-4, conquistando così il terzo turno dello Slam newyorkese. Una battaglia nella quale Darderi ha saputo reagire alla perdita del secondo set e mantenere la lucidità necessaria per chiudere la partita.

E adesso arriva un incrocio tutto particolare. Darderi affronterà infatti Dane Sweeny, l’australiano che poche ore prima aveva eliminato proprio Lorenzo Musetti. La sfida è prevista per sabato 5 settembre.

Musetti, il sogno si ferma contro Sweeny

La sorpresa negativa della giornata porta invece il nome di Lorenzo Musetti.

Il numero 13 del tabellone ha ceduto all’australiano Dane Sweeny, proveniente dalle qualificazioni e alla sua prima partecipazione al main draw dello US Open. Musetti aveva vinto il primo set 6-3, ma da quel momento la partita ha cambiato completamente volto.

Sweeny ha ribaltato il match imponendosi 6-1, 6-2, 6-2, conquistando per la prima volta in carriera il terzo turno di uno Slam. Un risultato che entra tra le sorprese più importanti di questa edizione del torneo.

Per Musetti, dunque, il torneo finisce al secondo turno.

Alcaraz avanti, ma con un set da recuperare

Tra i grandi nomi della parte alta del tabellone, continua anche il cammino di Carlos Alcaraz.

Il campione in carica ha dovuto rimontare il portoghese Jaime Faria, cedendo il primo set per 6-4 prima di prendere il controllo della partita. Lo spagnolo ha poi chiuso con 6-0, 6-3, 6-2, completando la rimonta in quattro set.

Alcaraz, rientrato nel circuito dopo il problema al polso, affronterà al terzo turno il cinese Yibing Wu. La sfida è in programma venerdì 4 settembre.

Zverev sopravvive ancora in cinque set

Ancora una maratona invece per Alexander Zverev. Il numero 1 del seeding ha superato il francese Quentin Halys al termine di una battaglia durata quattro ore e 33 minuti.

Il tedesco ha vinto 6-4, 4-6, 7-6(3), 6-7(3), 6-3, conquistando così il terzo turno dopo un’altra sfida conclusa al quinto set.

E non c’è molto tempo per recuperare: Zverev tornerà in campo sabato 5 settembre contro il cileno Alejandro Tabilo, testa di serie numero 25.

Due italiani al terzo turno

Il bilancio italiano dopo il secondo turno è dunque chiaro: Cobolli e Darderi continuano la corsa, Musetti è eliminato.

Per Cobolli c’è Blockx, per Darderi c’è Sweeny. Due sfide completamente diverse, ma con un elemento comune: la possibilità concreta di spingersi ancora più avanti a New York.

E mentre gli azzurri cercano un posto nella seconda settimana, dall’altra parte del tabellone Alcaraz e Zverev hanno già fatto il passo successivo. Il primo lo ha fatto rimontando, il secondo sopravvivendo per la seconda volta consecutiva a una maratona di cinque set.

A Flushing Meadows, insomma, il torneo comincia davvero a entrare nel vivo.

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