Ranking ATP, Sinner resta n.1 ma Zverev vola nella race
Dopo lo US Open Sinner conserva la vetta del ranking, ma Zverev passa al comando della Race. Shelton sale al numero 4, mentre Cinà e Guerrieri continuano la loro scalata.

La fotografia del tennis mondiale dopo lo US Open 2026 racconta una situazione piuttosto particolare. Jannik Sinner resta numero 1 del ranking ATP, con 11.500 punti, ma non è più al comando della Race to Turin, la classifica che considera i risultati della stagione e determina la corsa alle Nitto ATP Finals.
A prendersi la scena è Alexander Zverev, fresco campione a New York dopo il successo al Roland Garros. Il tedesco, già qualificato per le Finals insieme a Sinner, ha approfittato anche dell’assenza dell’azzurro a Flushing Meadows per portarsi davanti nella Race con un margine di 700 punti.
Il dato, però, non cambia la gerarchia del ranking ATP: Sinner rimane saldamente al primo posto, con 1.810 punti di vantaggio su Zverev.
Sinner numero 1, Zverev davanti nella Race
Sono due classifiche diverse e il finale di stagione potrebbe rendere il confronto particolarmente interessante.
Il PIF ATP Rankings prende in considerazione i migliori risultati delle ultime 52 settimane, mentre la Race fotografa esclusivamente il rendimento della stagione in corso. Per questo Sinner può essere ancora numero 1 del mondo pur avendo ceduto a Zverev la prima posizione nella corsa verso Torino.
L’azzurro dovrà, però, difendere una quantità importante di punti nell’ultima parte della stagione. Nel finale del 2025 aveva infatti conquistato le ATP Finals, il Masters 1000 di Parigi e gli ATP 500 di Pechino e Vienna, oltre ai punti ottenuti a Shanghai.
La situazione rende, dunque, molto interessante la sfida per il numero 1 di fine anno: Sinner parte ancora davanti, ma Zverev ha ridotto sensibilmente il distacco.
Shelton è il nuovo numero 4 del mondo
Alle spalle dei primi tre, lo US Open ha prodotto uno dei cambiamenti più significativi della settimana.
Ben Shelton, finalista a New York, sale di cinque posizioni e raggiunge il numero 4 del ranking ATP, nuovo best ranking della carriera. L’americano ha così superato Felix Auger-Aliassime, ora quinto.
Anche il connazionale Frances Tiafoe festeggia il miglior piazzamento della carriera: la semifinale allo US Open lo porta al numero 8. Gli Stati Uniti hanno, così, tre giocatori nella Top 10, con Taylor Fritz stabile al decimo posto.
La semifinale di New York regala, invece, un enorme salto a Karen Khachanov, che guadagna 24 posizioni e sale al numero 26.
Djokovic esce dalla Top 10
Uno dei dati più significativi della nuova classifica riguarda Novak Djokovic.
Il serbo perde sette posizioni e scende al numero 12, uscendo dalla Top 10 per la prima volta dal luglio 2018. È un passaggio simbolico per un giocatore che per anni ha occupato stabilmente le prime posizioni del ranking mondiale.
Davanti a lui si trovano ora Learner Tien, Rafael Jodar e Jakub Mensik, oltre ai già citati giocatori della Top 10.
Sinner, Cobolli e Musetti: tre italiani nella Top 20
L’Italia conserva tre giocatori nei primi 20 del mondo.
Sinner è naturalmente al comando, mentre Flavio Cobolli scende di una posizione e si assesta al numero 7 con 3.720 punti. Perde, invece, sei posizioni Lorenzo Musetti, ora numero 20 con 2.255 punti, anche a causa dei punti da difendere dopo il quarto di finale raggiunto un anno fa a New York.
Alle loro spalle restano in Top 50 Luciano Darderi, numero 22, e Matteo Arnaldi, numero 37. Matteo Berrettini è al numero 43, mentre Lorenzo Sonego sale al numero 86.
Cinà e Guerrieri, la scalata continua
Tra gli italiani, però, sono soprattutto Andrea Guerrieri e Federico Cinà a meritare attenzione.
Guerrieri sale di 20 posizioni e raggiunge il numero 167, mentre Cinà guadagna 13 posti e arriva al numero 168. Per entrambi si tratta del miglior ranking della carriera.
Il percorso di Guerrieri è particolarmente significativo. Il 27enne di Correggio, che aveva iniziato il 2026 al numero 512, ha vissuto una stagione fatta di prime volte: la prima semifinale, la prima finale e il primo titolo Challenger al Garden di Roma, le prime vittorie nei tornei M25 e, soprattutto, la qualificazione al main draw di uno Slam allo US Open.
Anche Cinà ha superato le qualificazioni a New York, confermando una crescita che lo ha portato fino alla quarta posizione della Next Gen Race, la classifica riservata ai migliori Under 20 della stagione.
Per entrambi la Top 150 non è più un traguardo lontano: è il prossimo passo di una scalata già cominciata.
La nuova Top 20 ATP
- Jannik Sinner – 11.500
- Alexander Zverev – 9.690
- Carlos Alcaraz – 5.560
- Ben Shelton – 4.680
- Felix Auger-Aliassime – 3.890
- Daniil Medvedev – 3.770
- Flavio Cobolli – 3.720
- Frances Tiafoe – 3.380
- Alex de Minaur – 3.300
- Taylor Fritz – 3.175
- Arthur Fils – 3.150
- Novak Djokovic – 2.980
- Learner Tien – 2.755
- Rafael Jodar – 2.659
- Jakub Mensik – 2.495
- Brandon Nakashima – 2.485
- Alexander Bublik – 2.425
- Casper Ruud – 2.345
- Tommy Paul – 2.325
- Lorenzo Musetti – 2.255
La Race cambia padrone
Se il ranking continua a parlare italiano, almeno per ora, la Race to Turin racconta invece una storia diversa.
Il trionfo allo US Open ha permesso a Zverev di scavalcare Sinner e di diventare il nuovo numero 1 della classifica stagionale. Dietro di loro sale Shelton, protagonista di un torneo che lo ha portato fino alla finale e che gli permette di consolidare la sua candidatura per le Finals.
Sinner e Zverev sono già qualificati per Torino. La lotta per i posti ancora disponibili resta invece apertissima e coinvolge anche Flavio Cobolli, che occupa una posizione di primo piano nella corsa alla sua prima partecipazione alle Nitto ATP Finals.
Lo US Open ha, dunque, lasciato in eredità una doppia fotografia: Sinner è ancora il numero 1 del mondo, Zverev è il nuovo leader della stagione. E con la parte più delicata dell’anno ancora da giocare, la corsa al vertice è tutt’altro che chiusa.

