Andrea Zavoli: sogno il Roland Garros

Il professore, in carrozzina dopo un grave incidente, interviene alla conferenza Internazionale UNWTO “Tourism for All” di San Marino e rivela il suo sogno tra inquietudine e delusione per un mondo non ancora abbastanza inclusivo

Andrea Zavoli: sogno il Roland Garros … parla con voce flebile il professore di lettere sammarinese che, da ex sportivo amatoriale, è costretto ora su una sedia a rotelle a causa di un incidente.

Invitato alla Conferenza Internazionale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO): “TOURISM FOR ALL – Advancing accessibility for destinations, companies and people”, Andrea racconta di come sia cambiata la sua percezione del mondo vista e vissuta da quella carrozzina che non è proprio come la sua amata bicicletta e non è nemmeno sicurezza di poter fare tutto ciò che la tetraplegia gli sta negando.

Qui a San Marino ministri ed autorità da diversi Paesi  del mondo si stanno confrontando su turismo, accessibilità ed inclusione, temi che Andrea sente nel profondo visto il desiderio di “Vento in Faccia” , dal nome della Onlus che lui stesso ha fondato e vista la voglia di andare oltre i medicinali, il dolore e quelle piaghe che, confessa, “quotidianamente mi  tormentano”.

E, dopo un attimo di silenzio, Andrea riprende il racconto che ora diventa quasi confidenziale … “sapete”, ci dice,

“Ho sempre amato il tennis e l’ho anche giocato, pur a livello amatoriale, ma c’è un atleta che ammiro in particolar modo e che mi sarebbe piaciuto veder giocare in un certo contesto” …

altra pausa e tu, intanto, inizi a pensare a chi potrebbe essere questo atleta …

Il sogno di Andrea Zavoli

Andrea riprende e parla di un sogno che desidererebbe tanto poter avverare: “Andare al Roland Garros!

E allora eccoti lì a far 2+2 e pensare immediatamente al Re di Parigi, a quel Rafa Nadal che, pur essendo iberico di nascita, sembra essere di casa sulla terra del Philippe-Chartrier dove ha conquistato la bellezza di 14 titoli … ma rimane tutta una supposizione, un chissà, perché Andrea continua:

“A un certo momento ho deciso di realizzarlo questo sogno e così ho acquistato i biglietti aerei per Parigi, quelli per il torneo e l’albergo”

Emozione allo stato puro. Nella tua testa è un balenare di immagini e luoghi che ben conosci: pronti via si parte, adesso chissà di quali mirabolanti avventure ci parlerà Andrea; la ville lumière, d’altro canto, ha un fascino tutto suo:  sarà per quell’aria romantica che si respira tra gli storici vicoli di Montmartre, per le opere d’arte a cielo aperto o mirabilmente conservate nei tanti musei,  per le tradizioni culinarie piuttosto che per quell’architettura che ti fa ciondolare per le vie a naso per aria, o ancora …  ancora nulla!

Perché il tono di Andrea si fa più sommesso e una punta di amarezza fa capolino fra le sue parole che diventano macigni pronti ad oscurare quella nuvoletta allegra e colorata che ti eri dipinta in testa.

Sì, perché Andrea aveva effettivamente tutto pronto, non così la compagnia aerea che, seppur informata, non aveva tenuto da conto le necessità di un passeggero tetraplegico.

Morale: niente partenza e addio Roland Garros!

Il turismo inclusivo esiste?

All’immediato “non è giusto” fa seguito la considerazione, tutta personale, che, forse, quello che sai in tema di inclusione e accessibilità non è abbastanza, che quanto tutti noi diamo per scontato non corrisponde alla realtà dei fatti e che eventi come questa Conferenza Internazionale sono utili per sensibilizzare verso quei temi probabilmente non ancora ben acquisiti dalla maggior parte delle persone. 

E poi ecco un’altra “scoperta”: quanti di voi sanno che, a seconda della disabilità, esiste una patente speciale? E quanti di voi si sono chiesti se negli aeroporti o nelle grandi città è possibile noleggiare auto adattate alle esigenze delle persone con patente speciale?

Io, sono sincera, non ci avevo proprio mai pensato. E, invece, l’advisor del Ministero dei trasporti, On Gianluca Caramanna presente a San Marino, ha presentato una proposta di legge per l’introduzione di car sharing per patenti speciali cosicché chiunque possa avere la libertà di muoversi al di là del fatto che possegga o meno un auto adattata. 

E lui stesso, ha chiesto ragguagli in merito a Gianuca Pedicini, Presidente della Conferenza delle persone con sclerosi multipla, qui al Kursaal  per la presentazione di  “La vita indipendente non va in vacanza”, progetto voluto da Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e realizzato in collaborazione con Bil Benefit, Sicily By Car  e Kivi Mobility Freedom.

Pedicini (v. foto sopra), a questo proposito, è stato “pilota” d’eccezione non solo per Caramanna, ma anche per il Ministro del Turismo Daniela Santanchè e per il Segretario di Stato di San Marino Federico Pedini Amato che si sono spesi in parole d’encomio per l’iniziativa di Aism (saranno presto presenti in 25 aeroporti italiani auto adattate a noleggio per persone con patente speciale) e che hanno sottoscritto la Carta dei diritti per persone con Sclerosi Multipla, affinché, hanno detto, si possa restituire dignità, benessere e diritto alla felicità alle persone più fragili.

Che l’Italia possa rappresentare un esempio per le altre Nazioni” ha suggerito la Santanchè in linea con l’amico Andrea Zavoli, deluso da una compagnia aerea straniera e ancora in attesa di realizzare il suo sogno parigino.

“Nessuno desidera restare chiuso fra le quattro mura di casa, ma vuole respirare la libertà, quella che ti dà il vento in faccia”

ci ricorda Andrea al quale auguriamo di poter godere quanto prima di una vera possibilità di inclusione sociale.

Open di Francia avvertiti!

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