Lorenzo Sonego, un gladiatore nell’arena del tennis

Roma – In una caldissima giornata romana di maggio sul campo Pietrangeli, forse la più suggestiva location per giocare un match di tennis, si sfidavano l’ex numero 9 del mondo Nicolas Almagro e il giovane torinese Lorenzo Sonego.

Incontro questo che metteva in palio un posto per il turno decisivo delle qualificazioni.
Il pronostico era chiaro, le quote dei bookmaker lo confermavano. Un divario netto giustificato dall’esperienza e dal ranking dello spagnolo.

Ebbene la partita che ho vissuto insieme ad altre centinaia di persone ha smentito tutto quello in cui credevamo. Alla fine ha prevalso Nico Almagro, ma tutto quello che c’è stato in oltre due ore di gioco non può passare inosservato, così come l’emozionante sostegno del Pietrangeli per il giovane azzurro classe 1995.

Credetemi, sarà forse perché lo conosco di persona o perché vederlo lottare in campo rappresenta la bellezza di questo sport, ma il match e in particolare il terzo set valeva non solo il prezzo del biglietto ma anche tutto il sostegno che “Sonny” ha ricevuto.
Anche a discapito delle corde vocali, alla fine duramente provate.

 

Forse qualcuno di voi si ricorderà l’incontro di primo turno del main draw dello scorso anno.
Dopo aver ottenuto sul campo la wild card Sonego aveva sfiorato l’impresa contro Joao Sousa, portoghese allora numero 30 del mondo.
Finì 75 al terzo per l’avversario, dopo che Lorenzo era arrivato anche a 2 punti dal match lottando per oltre 3 ore.

Mi ricordo anche di un primo turno nel challenger di Torino dello scorso anno. Opposto a Kimmer Coppejans, l’allievo di Gipo Arbino si arrese al belga e ai crampi dopo una lotta incredibile, annullando diversi match point.

Ora, tutti questi match significano qualcosa. Sicuramente Lorenzo deve incrementare la forza e l`esplosività dei propri colpi e in questo senso si è già messo al lavoro, i primi risultati sono infatti percepibili. Bisogna poi considerare che perdere incontri come questi può distruggerti psicologicamente e minare le sicurezze già acquisite. Secondo me però questo non è il caso di Lorenzo Sonego.

Dietro a queste sconfitte c’è sicuramente un po’ di sfortuna e la bravura degli avversari di giornata, ma è innegabile che sia mancato qualcosa nei momenti decisivi, un qualcosa che lo ha condannato a sconfitte per noi ingiuste e immeritate.
La sua crescita prosegue però, parliamo di un ragazzo che riesce sempre a migliorarsi e che non si fa abbattere dalle sconfitte. Così deve essere anche questa volta. Dopo tutto quello che il fato ti toglie prima o poi te lo restituirà.

Se qualcuno di voi era presente al Pietrangeli nel pomeriggio del 13 Maggio avrà certamente percepito la tensione e l’incredibile coinvolgimento dei quasi 4000 tifosi presenti.
A fine partita tanti applausi per Nico Almagro ma una standing ovation meritata per Lorenzo. Raramente ho visto situazioni di questo genere dopo una sconfitta, sembrava davvero di essere a teatro, come ha detto uno dei suoi migliori amici poco dopo. Esattamente come quando gli attori escono in scena un’ultima volta per ricevere i meritati applausi.
Si chiude dunque il sipario su questi Internazionali BNL d’Italia per Lorenzo Sonego.
Non solo come suo tifoso o conoscente, ma anche come amante del bel tennis e delle future promesse azzurre di questo sport, non vedo l’ora che torni sul palco, magari in uno ancora più prestigioso per raccogliere quello che ha seminato in questi mesi.

(Lorenzo Sonego)

 

Dopo tutto poche volte il Pietrangeli si sbaglia quando appoggia così un giocatore. Che l’energia e la carica di tutti i presenti lo possa spingere ancora più avanti. Forza Sonny!

 

 

Gianluca Rossino