ANDY MURRAY

Nazionalità
scoScozia
Luogo di nascita
Doublane (Scotland)
Data di nascita
15/05/1987
Altezza
190 cm
Peso
84 kg
Mano
Destra
Coach
Amelie Mauresmo
Sito ufficiale
http://www.andymurray.com
Campionati
ATP

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Andy Murray: gioco d’attacco e discese a rete i suoi colpi vincenti

Andy Murray, sui campi da tennis dall’età di tre anni,  ha cominciato a giocare “in casa” non con il papà, come tanti esimi colleghi, ma con mamma Judy che lo ha avviato alla pratica di questo sport.

Fra i suoi trascorsi anche una carriera da calciatore con tanto di provino con i Rangers Galsgow sulla scia del nonno Roy Erskine, papà di Judy, ed ex calciatore professionista.

Criticato spesso e volentieri per il suo gioco passivo, Andy Murray, in realtà, è molto bravo ad anticipare la palla e a mettere a segno vincenti anche da posizioni più difensive, piuttosto che ad accelera il gioco così da assicurarsi il punto.

Ottimo il suo rovescio a due mani utilizzato in più occasioni per fare la differenza e buona anche la prima di servizio, piatta e volece, spesso a segno.

Qualche dubbio sulla seconda che, pur essendo più lavorata, tende ad essere troppo lenta ed attaccabile.

Grazie al coaching di Ivan Lendl, Murray, diviene, nel 2012, un giocatore più aggressivo da fondo e più d’attacco.

Caratteristica, questa, che svilupperà anche grazie ad Amélie Mauresmo, sua attuale coach, e che ha ulteriormente incrementato con l’aiuto di Jonas Bjorkman, sostituto di Amelie nel periodo in cui lei era incita.

Bjorkman ha lavorato, infatti, sul gioco a rete di Andy per sfruttare i suoi buoni movimenti di gambe e la sua volée; ha rafforzato l’aggressività in risposta , ma ha lavorato molto anche sul gioco di testa. Secondo lui Andy Murray sarebbe, infatti, troppo emotivo “Alcune volte ”  – ha commentato l’ex giocatore –  “Andy è troppo giù con se stesso; non c’è bisogno di esserlo, visto che è un buon giocatore. Io lo farò divenire un po’ più rilassato”.

Elogi anche da Paul Annacone, ex coach di Sampras, Henman e Federer che, osservando Murray al BNP Paribas Open 2016, ha così commentato: “Rispetto ai miei tempi le cose sono cambiate molto. Oggi ammirare il serve and volley è davvero difficile. Credo che solo Murray possa giocarlo con efficacia, il suo gioco di rete è uno dei più sottovalutati del circuito”.