Cadenasso, da Genova al debutto di Roma
Wild card agli Internazionali: sfida Tirante e misura il salto nel grande tennis

Ci sono carriere che si costruiscono piano, quasi in disparte. E poi ci sono settimane che cambiano il ritmo. Per Gianluca Cadenasso, genovese classe 2004, quella che porta a Roma è una di quelle.
Fino a poco tempo fa era fuori dai radar larghi del circuito. Poi gli infortuni, le ripartenze, i primi segnali. Infine il salto: semifinale al Sardegna Open, ingresso in Top 200 e una sensazione nuova, quella di appartenere a un livello che prima si intravedeva soltanto.
La wild card per gli Internazionali BNL d’Italia è arrivata così, quasi in corsa. Non programmata, ma meritata. Un invito che cambia il calendario e anche la prospettiva.
Nell’intervista a SuperTennis, Cadenasso ha raccontato il suo percorso senza scorciatoie: dai primi punti ATP nel 2023 alle finali nei tornei minori, fino alla vittoria che lui stesso indica come svolta emotiva, quella contro Budkov Kjaer al Challenger di Valletta Cambiaso. Non un exploit isolato, ma una crescita progressiva.
Il suo tennis nasce sulla terra battuta: costruzione, pazienza, rovescio a due mani e una disponibilità allo scambio che non è solo tecnica, ma anche mentale. In questo senso, Roma è il banco di prova più naturale.
E adesso il dato concreto, quello che sposta il racconto sul campo: al primo turno, in programma domani, affronterà Thiago AgustÃn Tirante.
Non è un esordio leggero. Tirante è un giocatore formato sulla terra, abituato a partite lunghe, a ritmi che non concedono molto. Ma è proprio il tipo di confronto che serve: non quello che protegge, ma quello che misura.
Per Cadenasso sarà il debutto assoluto nel circuito ATP, direttamente nel main draw. Senza qualificazioni, senza passaggi intermedi. Una linea retta che porta dal lavoro quotidiano a un campo centrale, con tutto quello che comporta.
Roma, in fondo, è questo. Un luogo che non promette, ma verifica.
E per un ragazzo di Genova, la prima risposta arriverà subito.

