Tennis e integratori: quando l’allenamento non basta

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Andy Murray si idrata nel corso di un incontro con un preparato a base di sali minerali e vitamine

Scatti, sollecitazioni muscolari e forza: il tennis moderno richiede tanto impegno al quale si può far fronte con l’uso abituale di integratori

Il più famoso di tutti resta Michael Chang che, con quella banana mangiata fra un game e l’altro, ha dato l’avvio a una nuova generazione di “aiuti” in campo.

Il tennis, è innegabile, è uno sport che affatica e impegna non solo a livello fisico, ma anche mentale. La “testa”, insomma, conta tanto quanto il fisico.

Ecco perché sempre più tennisti, anche professionisti, si affidano ad integratori ideali per il benessere fisico, ma utili persino per la concentrazione, così necessaria in campo.

Nessuno conosce ancora quali fossero gli ingredienti della famosa “acqua di Gil” che beveva Andre Agassi prima di ogni incontro e durante lo stesso; l’idratazione è, infatti, un’altra componente fondamentale per un tennista, soprattutto quando si devono fare i conti non solo con l’avversario ma anche con le calde temperature estive.

E, allora, via libera a sali minerali per compensare la perdita di liquidi e zuccheri per evitare cali glicemici nel corso di un match.

Alcuni tennisti, come la Sharapova, ricorrono ancora al “metodo Chang” con banana al seguito da spizzicare tra un game e l’altro, altri, come Nadal, si affidano ad integratori salini contenuti in bottigliette colorate, nel suo caso, ordinatamente disposte e altri ancora preferiscono, infine, affidarsi ai consigli di coach e preparatori per giungere in campo allenati fisicamente, pronti mentalmente e sostenuti dal giusto integratore.

Per chi non fosse ancora avvezzo a termini quali vitamine, ferro, diete iper proteiche, carnitina, aminoacidi, barrette, integratori e via dicendo consigliamo www.MuscleNutrition.com, sito di riferimento nel settore con tanto di vendita di prodotti online suddivisi per tipologia di sport praticato o, se si è già più esperti, per categoria di prodotto richiesto.

E’ bene ricordare che per integratori si intendono prodotti a base di ingredienti normalmente presenti in natura e/o contenuti nei cibi che quotidianamente ingeriamo, ma che per svariati motivi non risultano essere sufficienti al fabbisogno di uno sportivo. Nulla a che vedere, insomma, con quelle sostanze vietate dai regolamenti sportivi e causa non solo di squalifiche, ma anche di pericoli per la salute dell’atleta stesso.

Gli integratori, impiegati nell’ambito di un programma di allenamento costante, possono effettivamente fare la differenza in termini di rendimento nel corso di un match.

Niente più fiato corto per “coprire il campo”, più lucidità nell’affrontare gli avversari, muscolatura tonica e scatto pronto: questo in sostanza il risultato di tanto allenamento coadiuvato dal giusto impiego di integratori.

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