Djokovic nell’entry List dell’Australian Open: ma il vaccino?

Il numero 1 al mondo appare nell’entry List dello Slam australiano sebbene il Paese non conceda l’ingresso ai non vaccinati.

Djokovic nell’entry List dell’Australian Open, ma il vaccino? E’ la domanda che in tanti si sono posti dal momento che in Australia vige l’obbligo vaccinale contro il COVID19 e che, pertanto, sia vietato l’ingresso nel paese a chi non lo abbia fatto.

Djokovic, lo ricordiamo, è fermo sula sua posizione da “No Vax” affermando di non essersi mai sottoposto all’inoculazione di alcun vaccino.

Come mai, dunque, il suo nome appare sia nello Slam che nell’ATP Cup?

Il mistero è stato risolto da Tennis Australia, ente organizzatore di entrambi i tornei, temo restando che il premier dello stato di Victoria, Daniel Andrews, ha ritenuto opportuno specificare che non esistono deroghe per i tennisti non vaccinati.

L’unica via percorribile per Djokovic rimarrebbe, dunque, quella di richiedere un’esenzione medica, concessa solo nei casi in cui:

  • il paziente abbia avuto una reazione allergica alle vaccinazioni COVID19 approvate
  • il paziente abbia sofferto di “gravi effetti collaterali” legati alla prima dose di un vaccino approvato che hanno comportato il ricovero in ospedale o una disabilità/incapacità significativa
  • il paziente si trovi, allo stato attuale,  in condizione medica acuta
  • il paziente abbia sofferto, negli ultimi sei mesi, di una malattia cardiaca infiammatoria.

Non abbiamo idea a quale delle sopracitate condizioni abbia, potenzialmente, fatto riferimento Novak, ma dall’Australia assicurano che non si cercheranno “scappatoie” per il tennista serbo visto che ogni richiesta di esenzione medica deve seguire le linee guida imposte dal governo su indicazione dell’ATAGI (Australian Technical Advisory Group on Immunisation) e, soprattutto, deve passare al vaglio di una commissione medica preposta a questo compito.

Rimane, dunque, il dubbio sulla presenza o meno del numero 1 al mondo che, dal canto suo, non ha ancora rivelato nulla in merito ad una sua vaccinazione o all’eventualità di farla in concomitanza con l’inizio dei tornei in Australia.

D’altro canto l’ammissione nell’entry List potrebbe essere un semplice automatismo dei terminali informatici e non ancora la conferma di quello che sarà l’effettivo tabellone.

Intanto anche il francese Pierre-Hugues Herbert ha dichiarato di volersi sottoporre all’inoculazione del vaccino e di essere consapevole che, oltre all’Australia, metterà in forse numerosi altri tornei visto che sempre più Paesi stanno introducendo l’obbligo vaccinale.