Da Expo Aid, il Min Abodi: lo sport ci aiuta a vivere meglio

Promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è andato in scena al Palacongressi di Rimini Expo Aid 2023, il grande evento dedicato al mondo del Terzo Settore e dell’associazionismo italiano con tante belle novità, anche in tema di sport.

Da Expo Aid, il Min Abodi: lo sport ci aiuta a vivere meglio. 

Partiamo da questa considerazione per raccontarvi della 2 giorni di Expo Aid Io, persona al centro, il primo evento dedicato alle Associazioni e al mondo del Terzo Settore che la Ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli ha fortemente voluto e promosso. 

Tante le occasioni di confronto e dialogo sul tema centrale dell’evento, ovvero sulla piena attuazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.

Personalità politiche (presente anche la Presidente del consiglio Giorgia Meloni), religiose, imprenditori, medici, avvocati e semplici cittadini hanno animato i numerosi seminari confrontandosi sulle pratiche attualmente in atto e sulle nuove prassi da mettere in campo per garantire una reale partecipazione alla vita sociale, politica e civile di ogni persona, nonché per assicurare la valorizzazione dei talenti e delle competenze di tutti.

E, come dicevamo, lo ha fatto anche il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi che, citando l’ Istat come fonte,  ha snocciolato un pò di numeri fra i quali spiccava quel 75% di disabili i quali, nel praticare attività sportive, hanno dichiarato di essere felici e soddisfatti della propria vita e delle proprie relazioni, sperimentando benefici fisici, psichici e socio-relazionali.

“Lo sport ci aiuta a vivere meglio” ha commentato, dunque, il Ministro che ci ha ricordato come la reintroduzione dei Giochi della Gioventù  nelle scuole vada nella direzione di “Creare formidabili opportunità di socialità e di confronto sportivo tra ragazzi e ragazze, in un’ottica di diffusione e condivisione di contenuti utili per la vita”.

La sensazione (o forse l’auspicio) è che si vada diffondendo una nuova cultura dello sport e un nuovo senso civico che, a partire dai nostri ragazzi, consideri come fondamentali e, dunque acquisiti, valori come:  l’educazione, l’alimentazione, la salute, l’ambiente, la disabilità e le pari opportunità.

Non dimentichiamo, poi, il recente inserimento dello Sport nella Costituzione che ha avviato, secondo il Ministro Abodi, quel processo fonte di ispirazione per l’azione del Governo e del Parlamento nel: “Rafforzare la presenza dello sport attivo nella comunità nazionale partendo dalle persone e dai luoghi socialmente più in difficoltà”.

Scopriamo, così, che anche lo Sport contribuisce al raggiungimento dei 17 obiettivi presenti nell’ Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile,   programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite.

Il ruolo dello sport Ã¨ importante per raggiungere i Sustainable Development Goals (SDGs) in quanto il suo linguaggio universale accomuna popoli, culture e generi, garantendo, come sostenuto dal Ministro Abodi: “Una vita sana attraverso la promozione del benessere di tutti, annullando, di fatto, disuguaglianze sociali ed economiche tra i paesi”.

Non sorprende, pertanto, che il Ministro abbia sostenuto l’attuazione di un’altra Agenda, quella 2025 promossa da Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) attraverso la firma della Carta dei Diritti per le persone con SM e patologie correlate.

Una Carta che, in realtà, parla a tutti noi richiamando il grande valore sociale delle persone fragili e di tutti coloro, familiari e caregiver, che con loro affrontano la quotidianità.

Abbiamo incontrato il Ministro allo stand di Aism e gli abbiamo chiesto cosa lo abbia spinto a firmare la Carta dei Diritti per le persone con SM e patologie correlate.

“Mi sono preso la responsabilità di sostenere le imprese di un’Associazione che è vicina quotidianamente non soltanto a chi ha, purtroppo, la Sclerosi Multipla, ma alle famiglie.

Ho sentito il bisogno di dare la mia adesione perché sento la necessità di veder sempre più allargati i diritti,  non soltanto quelli che sono già stati riconosciuti, ma anche quelli che dovranno necessariamente tener conto   delle esperienze di vita che sono sempre mutevoli o comunque nuove”.

E quando abbiamo chiesto delucidazioni in merito alla sua affermazione: “Chi fa sport vive meglio”, il Ministro ci ha risposto:

“Su questo non ho alcun dubbio; vale per qualsiasi condizione di carattere fisico, ma non solo. Io ho definito lo sport una difesa immunitaria sociale quindi come tale è evidente quanto sia importante, quanto faccia bene al fisico, alla psiche e, secondo me, anche all’anima. E’ un pò nello spirito di quella che è la riforma costituzionale che con la modifica dell’art 33 riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico e dell’attività sportiva in tutte le sue forme.

E allora ben venga la promozione e la tutela dello sport, unico metodo valido per sradicare il circolo vizioso della sedentarietà e di tutte quelle problematiche ad essa correlate.

D’altro canto i benefici dell’attività fisica sulla salute sono ampiamente dimostrati dalla Letteratura Scientifica che, attraverso nuove ricerche, indagini e studi (Non ultimo il RIMS tenutosi a Genova in maggio) ha ampiamente suffragato l’importante ruolo che un abituale quantità di esercizio fisico ha nel mantenere un complessivo stato di salute e di benessere. 

Lo sport, insomma, è di tutti e per tutti, proprio come la Carta dei Diritti di Aism: che dite, la firmiamo? Noi lo abbiamo già fatto seguendo questo link

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